D all’11 al 16 settembre per la prima volta l’assemblea plenaria del Ccee si terrà in Terra santa
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- Creato: 10 Settembre 2015
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GERUSALEMME, 10. Si svolgerà dall’11 al 16 settembre in Terra Santa l’annuale assise plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), cui partecipano i presidenti delle Conferenze episcopali di 45 Paesi. L’appuntamento coinvolgerà diverse località e intende testimoniare la solidarietà delle Chiese d’Europa ai cristiani che vivono nella terra di Gesù e alle popolazioni di Israele e Palestina, divise da infinite tensioni e violenze.Il viaggio sarà guidato dal presidente del Ccee, il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest. «È la prima volta nella storia del Ccee che un’assemblea plenaria si svolge in Israele e Palestina — segnala una nota del Ccee — nella terra dove è nato e si è sviluppato il cristianesimo. L’eccezionalità dell’evento è data anche dal fatto che è la prima volta nella storia recente del cristianesimo che un così grande numero di rappresentanti dell’episcopato europeo a un così alto livello s’incontrano lì nello stesso temp o». Accogliendo l’invito del patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, i presidenti delle Conferenze episcopali svolgono al contempo un pellegrinaggio «alle radici stesse dell’Europa, della cultura europea». Al riguardo, monsignor Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, ha spiegato che «l’incontro è di fatto un pellegrinaggio ai luoghi dove è nata la fede cristiana. Da questa terra, i discepoli di Gesù si sono mossi per tutto il mondo, portando la novità di Gesù. Anche in Europa è arrivato il Vangelo a partire da questa terra. Quando l’Europa va in Terra Santa va al luogo delle sue radici giudeo-cristiane. Da sempre — ha aggiunto il presule — quest’a re a del mondo è un incrocio di civiltà, pervasa da grande diversità culturale e alle volte da forti tensioni sociali che hanno unito in passato e continuano ancora oggi a legare intrinsecamente l’Europa al Medio oriente». Il programma prevede varie celebrazioni nei luoghi santi della Galilea, come a Cafarnao, Magdala e la processione nella città di Mi’ilya in occasione della festa dell’esaltazione della Croce. Assumerà particolare rilevanza la veglia di preghiera per la famiglia nella basilica dell’Annunciazione a Nazareth, sabato 12 settembre, guidata dal Prefetto della Congregazione per i vescovi, cardinale Marc Ouellet. Due i temi centrali della plenaria: la figura di Gesù e la condivisione delle sfide della Chiesa in Europa. «Al centro dei lavori — ha ricordato monsignor da Cunha — i vescovi si soffermeranno innanzitutto sulla persona di Gesù, vero Dio e vero uomo. Guardare al Gesù storico che ha vissuto in questa terra è molto importante per rafforzare il rapporto con Gesù vivo oggi. Guardare alla realtà storica che è all’inizio della fede cristiana e conoscere la persona di Gesù all’interno del suo popolo, è fondamentale per capire quello che Egli ha detto e realizzato. Dio fatto uomo è venuto come membro di un popolo, quello d’Israele, che lega quasi geneticamente il popolo d’Israele a tutti i popoli cristiani della terra». Ampio spazio, infine, sarà dedicato all’ascolto e alla condivisione delle sfide che caratterizzano oggi la Chiesa in Europa, in primo luogo quella delle migrazioni.
© Osservatore Romano - 11 settembre 2015