I pellegrini sono al sicuro

Assicurazioni dal Patriarcato di Gerusalemme dei Latini

terra-santa-12GERUSALEMME, 13. Andare in pellegrinaggio in Terra Santa «non è pericoloso», ed è anzi un segno di aiuto alla comunità cristiana locale e un contributo importante per mettere fine al conflitto israelo-palestinese. È quanto scrive la commissione episcopale per i pellegrinaggi, che opera in seno al patriarcato di Gerusalemme dei Latini, che in tal modo intende incoraggiare i pellegrini a tornare a visitare i luoghi santi. Il testo, che porta la data del 10 settembre, descrive l’attuale situazione in Terra Santa e ricorda come le ultime settimane di violenza nella Striscia di Gaza abbiano indotto alcuni gruppi «a cancellare il viaggio». Tuttavia, sono stati molti quelli che hanno compiuto il pellegrinaggio e che «sono tornati a casa felici lasciandosi dietro tante benedizioni nella nostra comunità cristiana locale». Proprio in questi giorni, tra l’altro, è in corso la visita di diciotto presuli statunitensi con l’e s p re s s a intenzione di pregare per la pace in Terra Santa. «Ora più che mai c’è bisogno di pregare per la pace», ha dichiarato all’agenzia Fides il vescovo di Des Moines, Richard Edmund Pates, presidente del Committee on International Justice and Peace dell’episcopato statunitense. Tanto più, si sottolinea ancora nella nota del patriarcato, che le vie di pellegrinaggio tra Nazareth, Tiberiade, Gerusalemme e Betlemme «sono sempre state e sono ancora sicure». Inoltre, prosegue il testo, «i pellegrini cristiani sono molto rispettati e accolti calorosamente sia dai cristiani che da musulmani ed ebrei perché sono considerati ponti di pace tra palestinesi e israeliani». In questa prospettiva, «incoraggiamo i pellegrini a venire sui passi di Cristo, per condividere con noi la testimonianza della fede, per toccare con mano come anche loro possono partecipare al nostro sogno di pace». Da qui l’appello indirizzato alle conferenze episcopali di tutto il mondo perché si incoraggino diocesi, congregazioni religiose e associazioni a promuovere pellegrinaggi e visite nella terra di Gesù. Le preghiere e il sostegno internazionale consentono del resto la sopravvivenza della comunità cattolica locale. Il patriarcato di Gerusalemme dei Latini ha appena comunicato di aver completato sette progetti, di grande necessità per la comunità cristiana nella regione, grazie al supporto morale e finanziario di generosi donatori, tra cui l’O rdine Equestre del Santo Sepolcro. Si tratta di un programma di interventi relativi al restauro di chiese, conventi, scuole, alla costruzione di una biblioteca universitaria, all’ammodernamento di asili. «Tenendo conto di tutte le sfide da affrontare — affermano i responsabili del patriarcato — la nostra Chiesa continua a fare la differenza, lavorando il più possibile per la nostra comunità cristiana in Terra Santa».

© Osservatore Romano - 14 settembre 2014