Lo sterminio di Rom e Sinti: una tragedia innescata da odio e discriminazione (+ audio)

rom e sintiIl 2 agosto è il Genocide Remembrance Day, la giornata in ricordo del genocidio dei Rom e Sinti durante la Seconda Guerra Mondiale. In un solo giorno, furono barbaramente uccise migliaia di persone, in maggioranza donne e bambini

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Sono passati 77 anni da quel 2 agosto del 1944 nel campo nazista di Auschwitz: soldati tedeschi circondano le baracche del “Zigeunerlager”, come venivano definiti nei documenti i Rom e i Sinti deportati. Costringono quasi 4 mila persone, in maggioranza donne, bambini e anziani, ad entrare nella camera numero 5 del campo. Entrano nudi tra pugni, spinte e calci. Il giorno dopo, nelle fosse comuni scavate intorno ai forni crematori, la testimonianza di quell’orrore è cristallizzata nei resti carbonizzati di corpi dilaniati dalla barbarie. La memoria di quel massacro resta viva. La giornata in ricordo del genocidio dei Rom e Sinti durante la Seconda Guerra Mondiale, Roma Genocide Remembrance Day, fa luce su una pagina buia della storia: quella del “Porrajmos”, vocabolo che nella lingua rom significa “distruzione”, “grande divoramento”.

Un peso nel cuore

Ricordando tragiche pagine di storia, Papa Francesco durante il viaggio apostolico in Romania nel 2019 chiede perdono alla comunità rom:

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