Fedeltà alle regole della tradizione

cirillo-alessandriaNEW YORK, 16. Un incontro per ribadire la fedeltà alla tradizione: è questo in sostanza il risultato della sessione straordinaria del sinodo dei vescovi della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia, tenutasi recentemente a New York, che è stata presieduta dal primate (primo gerarca), il metropolita Hilarion, metropolita dell’America orientale e di New York. Alla riunione hanno partecipato anche i membri permanenti del sinodo dei vescovi: fra gli altri, l’a rc i v e s c o v o di Berlino, Germania e Gran Bretagna, Mark; l’arcivescovo di San Francisco e dell’America occidentale, Cirillo; l’arcivescovo di Montreal e del Canada, Gabriel. Al centro della riunione vi è stata la questione legata ai tentativi di diffondere il rito occidentale all’interno della Chiesa ortodossa. Il sinodo ha in particolare ribadito, si legge in un comunicato, l’adesione alle regole della Chiesa ortodossa russa e di istituire una commissione per esaminare la modalità di integrazione del clero e delle comunità di rito occidentale nella vita liturgica della Chiesa ortodossa russa. La commissione sarà composta dal presidente, il metropolita Hilarion; dal vescovo George di Mayfield, vicario della diocesi dell’America orientale; dall’arciprete David Straut della diocesi dell’America orientale, e dall’arciprete Anthony Nelson della diocesi dell’America centrale. Il comunicato sottolinea inoltre che il sinodo ha adottato una serie di altre decisioni per quanto concerne la posizione del vescovo di Manhattan, Jerome, vicario del presidente per l’amministrazione delle parrocchie di rito occidentale. Si tratta della censura mossa nei confronti del presule che avrebbe agito di propria iniziativa nell’amministrare le parrocchie che aderiscono al rito occidentale, compiendo vari servizi ecclesiali non approvati dal sinodo dei vescovi. Il sinodo ha inoltre deciso di bloccare l’ordinazione di nuovi sacerdoti per le parrocchie che aderiscono al rito occidentale. E di inviare ai sacerdoti e alle comunità di rito occidentale una lettera per quanto riguarda la necessità della loro adozione dell’ordine dei servizi divini della Chiesa ortodossa orientale, mantenendo, ove necessario, alcune peculiarità del rito occidentale.

© Osservatore Romano - 17 luglio 2013