LA CHIESA ORTODOSSA RUSSA SI RITIRA DALLA CONFERENZA CHIESE EUROPEE (KEK)
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- Creato: 13 Ottobre 2008
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Sabato 11 ottobre, nel corso della riunione del Comitato centrale della Conferenza delle Chiese europee (Kek), la Chiesa ortodossa di Mosca ha annunciato di sospendere la sua partecipazione all'organismo europeo. La ragione del ritiro - si legge in un comunicato pubblicato dal Patriarcato di Mosca - è stato il rifiuto da parte del Comitato centrale della Kek di ammettere tra i suoi membri la Chiesa ortodossa di Estonia, Chiesa autonoma creata nel 1993 e legata al Patriarcato di Mosca. Nel comunicato, il Patriarcato fa notare che in precedenza, nel novembre 2007, lo stesso Comitato centrale aveva accolto la domanda di adesione della "Chiesa ortodossa apostolica di Estonia", Chiesa creata nel 1996 dal Patriarcato di Costantinopoli (e non riconosciuta da Mosca). Nel comunicato, il Patriarcato mette in discussione anche la procedura del voto che ha portato alla decisione di non ammettere al suo seno la Chiesa ortodossa estone e constata "con profonda tristezza che la Kek sta perdendo il suo ruolo di riconciliazione e di unione, ignorando sempre più le voci delle chiese che si trovano fuori dalla Unione Europea". Il comunicato si conclude affermando che la Chiesa ortodossa di Russia continuerà a "sviluppare delle buone relazioni con le chiese che fanno parte della Kek". Fondata nel 1959, la Conferenza delle Chiese europee (Kek) raggruppa 120 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vetero-cattoliche di tutti i Paesi di Europa. Ha sedi a Ginevra, Bruxelles e Strasburgo e lavora in stretta collaborazione con la Chiesa cattolica. In un comunicato diffuso dalla chiesa ortodossa russa di Francia si sottolinea anche per molti anni, la JKek fu guidata dall'attuale Patrairca di Mosca e di tutte la Russia Alessio II, all'epoca metropolita di Tallin (Estonia). La questione "estone" sta diventando dunque cruciale non solo per il mondo ortodosso ma anche per il movimento ecumenico. Per la stessa ragione, (e cioè per la presenza della Chiesa ortodossa apostolica di Estonia), il Patriarcato di Mosca non ha partecipato all'incontro del Comitato di coordinamento della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa ortodossa e la Chiesa cattolica che si è svolto a Creta dal 27 settembre al 4 ottobre.
La Conferenza delle Chiese Europee “si rammarica" della decisione del Patriarcato di Mosca di sospendere la sua adesione. Ricostruendo in un comunicato diffuso questa mattina quanto successo alla riunione del comitato centrale (che si è svolto a Cipro dal 6 all’11 ottobre), la Kek – per nome del suo presidente Rev Jean-Arnold de Clermont – “esprime profondo rammarico per la decisione del Patriarcato di Mosca”. “Questa decisione – aggiunge - non rispecchia il lavoro svolto dal Comitato Centrale nel corso della sua riunione a Cipro. Il Comitato Centrale ha chiaramente espresso il desiderio di favorire la fraternità ecumenica in Estonia e il riavvicinamento delle due Chiese ortodosse, che sono già membri del Consiglio estone delle Chiese”. Tuttavia, a Cipro – prosegue il presidente De Clermont – la Kek “non ha voluto andare oltre”, affermando così “la necessità per i due Patriarcati di Costantinopoli e Mosca di giungere ad un accordo prima di arrivare ad una soluzione accettabile per tutte le parti. Il Comitato Centrale ha quindi dovuto rinviare la sua decisione”. E’ pertanto desiderio della Kek – conferma De Clermont - “essere in grado di dare una risposta alla richiesta della Chiesa ortodossa estone - Patriarcato di Mosca prima dell’Assemblea Kek a Lione, luglio 2009”.
News by SIR
La Conferenza delle Chiese Europee “si rammarica" della decisione del Patriarcato di Mosca di sospendere la sua adesione. Ricostruendo in un comunicato diffuso questa mattina quanto successo alla riunione del comitato centrale (che si è svolto a Cipro dal 6 all’11 ottobre), la Kek – per nome del suo presidente Rev Jean-Arnold de Clermont – “esprime profondo rammarico per la decisione del Patriarcato di Mosca”. “Questa decisione – aggiunge - non rispecchia il lavoro svolto dal Comitato Centrale nel corso della sua riunione a Cipro. Il Comitato Centrale ha chiaramente espresso il desiderio di favorire la fraternità ecumenica in Estonia e il riavvicinamento delle due Chiese ortodosse, che sono già membri del Consiglio estone delle Chiese”. Tuttavia, a Cipro – prosegue il presidente De Clermont – la Kek “non ha voluto andare oltre”, affermando così “la necessità per i due Patriarcati di Costantinopoli e Mosca di giungere ad un accordo prima di arrivare ad una soluzione accettabile per tutte le parti. Il Comitato Centrale ha quindi dovuto rinviare la sua decisione”. E’ pertanto desiderio della Kek – conferma De Clermont - “essere in grado di dare una risposta alla richiesta della Chiesa ortodossa estone - Patriarcato di Mosca prima dell’Assemblea Kek a Lione, luglio 2009”.
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