Algeria 25 anni fa il sequestro e poi l'uccisione dei 7 monaci trappisti di Tibhirine, in Algeria. La Beatificazione presieduta dal cardinale Angelo Becciu

 

martiri algeria(a cura Redazione "Il sismografo") La pagina Wikepedia sulla drammatica storia dell'assassinio dei monaci di Tibhirine ricorda che il crimine venne commesso nel 1996. Allora sette monaci trappisti furono sequestrati da terroristi presso la località di Tibhirine, in Algeria, nella notte tra il 26 e il 27 marzo. Poi i sequestrati furono uccisi il 21 maggio seguente. D'allora ad oggi sono passati 25 anni. Le vittime sono state poi beatificate con altri martiri d'Algeria l'8 dicembre 2018 nel
corso di una solenne eucaristia presieduta dal cardinale Angelo Becciu, allora Prefetto della Congregazione delle cause dei santi. (Testi italiano e francese). Oltre i monaci c'erano altri 12 nuovi beati tra cui mons. Pierre Claverie. «Sanare le ferite del passato e creare una nuova dinamica di incontro e di convivenza come risultato dei nostri beati», sottolineò il Papa nel dicembre 2018. Paolo Petrini di Vatican Insider scrisse allora: "Le parole del Papa - che già aveva commemorato i nuovi beati al termine dell’Angelus dell'8 dicembre 2018, quali «umili costruttori di pace e testimoni della carità cristiana» - erano contenute nel messaggio ai cattolici algerini letto al termine della celebrazione nel santuario Notre-Dame de Santa Cruz presieduta dal cardinale Angelo Becciu. Nel testo Francesco rivolge gratitudine e intenzioni di preghiera anche a «tutti i figli e le figlie dell’Algeria che sono stati vittime della stessa violenza per aver vissuto, con fedeltà e rispetto per l'altro, i loro doveri di credenti e cittadini in questa terra benedetta». Per il Papa, con questa beatificazione dei martiri cristiani, la Chiesa vuole testimoniare «il suo desiderio di continuare a lavorare per il dialogo, la concordia e l’amicizia», nella ferma convinzione che tale evento senza precedenti attirerà «un grande segno di fratellanza nel cielo algerino per il mondo intero».
Il 31 marzo 2019 nella Cattedrale di Rabat, dedicata a San Pietro, il Santo Padre Francesco, nel corso della sua Visita in Marocco, ha abbracciato e baciato la mano di Jean-Pierre Schumacher, l'ultimo sopravvissuto della strage di Tibhirine.