Approvato un disegno di legge dal parlamento. Nuove regole per le comunità religiose in Ucraina L'Osservatore Romano
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- Creato: 19 Gennaio 2019
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Il parlamento ucraino ha approvato ieri un disegno di legge che modifica le norme che regolano la subordinazione delle organizzazioni religiose e le procedure di registrazione pubblica delle stesse, con lo status di persona giuridica. Il provvedimento si rende necessario per affrontare le eventuali questioni che potrebbero sorgere in caso di passaggio di comunità dalla Chiesa ortodossa ucraina legata al patriarcato di Mosca alla nuova Chiesa ortodossa autocefala ucraina, istituita di recente con il beneplacito del patriarcato di Costantinopoli.Il disegno di legge dovrebbe consentire allo stato di riconoscere il diritto di una comunità religiosa di cambiare la sua subordinazione registrando una nuova edizione del suo statuto o modificando l’attuale. La scelta sul cambio di subordinazione sarebbe presa dall’assemblea della comunità religiosa interessata. Tale decisione, in assemblea, dovrebbe tuttavia avere una maggioranza di due terzi per essere approvata e quindi firmata dai membri della comunità religiosa che l’hanno sostenuta. Il cambiamento nella subordinazione delle comunità religiose non avrebbe effetti sul contenuto del diritto di proprietà o di altri diritti similari. I membri che non sono d’accordo con tale scelta avranno la possibilità di creare una nuova comunità siglando un contratto che stabilisce le procedure per l’utilizzo di un edificio di culto e della relativa proprietà.
Tutte queste novità, se approvate, comporteranno emendamenti sia alla legge su libertà di coscienza e organizzazioni religiose sia a quella sulla registrazione statale delle persone giuridiche, degli imprenditori privati e degli enti pubblici.
Sull’argomento va segnalata la presa di posizione della Chiesa ortodossa ucraina legata al patriarcato di Mosca che, attraverso il portavoce Vasily Anisimov, ha dichiarato che tale disegno di legge introduce una procedura con la quale le parrocchie possono unirsi alla nuova Chiesa ucraina, rendendo più facile “conquistare” luoghi di culto: «Hanno bisogno di questa legge per impossessarsi delle nostre chiese, ma si tratta di un’assoluta irregolarità», ha concluso.
Proprio oggi, intanto, il capo della nuova Chiesa ortodossa autocefala ucraina, Epifanio (Dumenko), ha annunciato che la sua intronizzazione avverrà a Kiev il 3 febbraio, giorno del suo quarantesimo compleanno.
L'Osservatore Romano, 18-19 gennaio 2019