Italia Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk celebrerà a Napoli l’85esimo anniversario del genocidio ucraino
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- Creato: 15 Novembre 2018
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Segretariato dell'Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč (sede romana) (Programma e informazioni) Sarà nel Duomo di Napoli, con una Divina Liturgia da Requiem, che
Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, padre e capo della Chiesa Greco Cattolico Ucraina, commemorerà l’85esimo anniversario dell’Holodomor, il cosiddetto “genocidio ucraino”, avvenuto tra il 1932 e il 1933. Parola “holodomor” significa letteralmente “infliggere la morte mediante la fame”. Questo avvenne nel 1932, quando Stalin organizzò tutto affinché una immane carestia si abbattesse sull’Ucraina, con lo scopo di sottomettere la popolazione ucraina rurale.
Riconosciuto nel 2008 dal Parlamento Europeo come “crimine contro tutta l’umanità”, si calcola che almeno 7 milioni di persone morirono a causa della carestia. Un crimine rimasto nascosto fino a non molto tempo fa. Per l'Ucraina di oggi, l'Holodomor resta un tragico simbolo dell’identità nazionale.
La Chiesa Greco-Cattolica Ucraina in Italia, in stretta collaborazione con la Chiesa Italiana, alla memoria della grande tragedia ha dedicato due anni (2017-2018) e ha scelto due grandi città d’Italia – Milano e Napoli, per commemorare degnamente i milioni di vittime dell’Holodomor.
Quest’anno, per onorare il sacrificio delle vittime dell’Holodomor, la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina in Italia organizza una “Giornata Requiem” a Napoli, dove vivono 9 mila ucraini, mentre sono 44 mila gli ucraini che si sono stabiliti in Campania.
In questa circostanza così solenne, per esprimere la vicinanza della Chiesa di Napoli alla numerosa comunità degli ucraini residenti in Italia, molti dei quali sono discendenti dei sopravvissuti all’Holodomor, la Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, ha accolto volentieri la richiesta della Chiesa Ucraina in Italia di ospitare una solenne Requiem nella Cattedrale di Napoli.
La celebrazione Eucaristica che inizia alle ore 13:00 sarà presieduta da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina e concelebrata dai vescovi e sacerdoti ucraini e italiani.
“Il dovere del popolo ucraino – sottolinea Beatitudine Shevchuk – è di raccontare una verità incredibilmente censurata per settant’anni. Vogliamo raccontare gli anni terribili della dittatura sovietica e la durissima carestia degli inizi degli anni trenta, quando il nostro Paese, considerato ‘granaio d’Europa’, non riuscì più a sfamare i propri figli, che morirono a milioni. Vogliamo dare il dovuto tributo alla memoria dei milioni di vittime innocenti, uomini, donne e bambini, che perirono di fame e agonizzarono, mentre gli ancora vivi non avevano neppure le forze fisiche per seppellirli”.