Malgrado lo chieda l’Europa, Ankara continua a nicchiare sulla libertà religiosa
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- Creato: 23 Luglio 2009
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Istanbul (AsiaNews) – Continuano a trovare spazio sulla stampa turca, le voci sulla imminente riapertura della Scuola teologica di Halki (nella foto), dove si formavano i teologi e il clero del Patriarcato ecumenico, chiusa improvvisamente nel 1971, dopo più di 100 anni di attività. La questione ha ampia diffusione sui media, con l’intrecciarsi di opinioni a favore e contro la riapertura.
Tutto ha avuto inizio quando Oli Rehn, responsabile della UE per l’allargamento, e quindi del processo dell’adesione della Turchia alla UE, in un incontro con i giornalisti a Bruxelles, il 10 giugno scorso, ha dichiarato che tale processo passa anche dalla riapertura di Halki. Inoltre ha potrato a conoscenza della stampa, le preoccupazioni espresse a lui dalla Santa Sede sul livello di liberta religiosa esistente in Turchia.
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