EGITTO - Commenti positivi e polemiche sul caso dei cristiani etiopi liberati in Libia con l'intervento egiziano

al sisi cristiani etiopi liberati in libiaIl Cairo (Agenzia Fides) –

Il caso recente di 27 cristiani etiopi rapiti in Libia e liberati grazie al coinvolgimento decisivo degli apparati egiziani sta suscitando valutazioni positive intorno all'impegno profuso dal governo egiziano nell'operazione. Giovedì 7 maggio, è stato lo stesso Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ad accogliere all'aeroporto del Cairo i 27 etiopi liberati dopo che erano caduti nelle mani di gruppi jihadisti operanti in territorio libico. I media egiziani hanno confermato il coinvolgimento diretto degli apparati militari e di intelligence egiziana nella liberazione degli ostaggi, senza fornire dettagli sulle modalità dell'operazione e il livello dell'implicazione egiziana.
Il Presidente al-Sisi, durante l'accoglienza dei sequestrati liberati, si è limitato a dire che gli apparati egiziani “hanno fatto ogni sforzo” per “liberare e proteggere i nostri fratelli etiopi”. L'efficacia dell'intervento egiziano è stata apprezzata ed esaltata da commentatori e politici etiopi. Il Primo Ministro etiope Hailemariam Desalegn ha telefonato ad al-Sisi, esprimendogli riconoscenza per tutte le decisioni che mirano a “assicurare stabilità all'Egitto e ai Paesi arabi e africani la cui sicurezza legata a quella del Mar Rosso”. Mentre il professore e opinion maker Alemayehu G.Mariam ha pubblicamente polemizzato con le autorità etiopiche per lo scarso impegno adoperato nella tutela degli etiopi esposti in Libia alle violenze delle bande armate. (GV

©  (Agenzia Fides 12/5/2015).