UNA BELLA STORIA DA COSTRUIRE INSIEME
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- Creato: 25 Febbraio 2009
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"Cara Italia". Inizia così una lettera scritta da un anonimo romeno al nostro Paese che nelle prossime domeniche verrà letta nelle parrocchie in cui celebrano la divina liturgia gli ortodossi romeni. La lettera è rilanciata dalla Diocesi ortodossa romena d'Italia che la farà recapitare alle autorità centrali del Paese. "Cara Itala - si legge nel testo - ho sempre considerato che la mia nazionalità non costituisca un difetto, ma un motivo di orgoglio". "Sono rattristato però, perché da qualche tempo, per alcuni la cittadinanza romena è diventata un problema". "La mia storia è quella di una persona qualsiasi, che non uccide e non ruba. E' la storia di un milione di romeni che vivono qui, nella tua casa, rispettando le tue regole ma che si sentono stigmatizzati e trasformati in capro espiatorio per la colpa e le illegalità di qualche nostro concittadino. Quelli che infrangono le leggi devono pagare". Ma, "le pene collettive non risolvono nulla. Al contrario, coltivano il clima dell'odio e dell'intolleranza". "Pensando a tutto ciò ed alla bella storia che noi potremo creare insieme - conclude -, ho la fiducia che i tuoi cittadini capiranno che i romeni non sono ne più buoni ne più cattivi degli italiani. Che la furia nulla risolve, ma il rispetto reciproco, la fiducia e l'applicazione corretta delle leggi possono invece fare tanto".
© SIR
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