ESTONIA: CDE, “PIÙ TOLLERANTE E SOCIALMENTE COESA SOPRATTUTTO TRA I GIOVANI”
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- Creato: 10 Novembre 2011
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L’Estonia sta diventando “sempre più tollerante e socialmente coesa, soprattutto tra i giovani”. A sostenerlo è un rapporto di monitoraggio del Consiglio d'Europa diffuso ieri. Nel corso della sua terza visita di controllo nel paese, il Comitato consultivo per la Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali del CdE ha registrato "significativi miglioramenti nel clima generale tra etnia estone e non estone”. L’organismo di Strasburgo ha tuttavia osservato che la disoccupazione tra i non estoni è ancora sproporzionatamente alta e che il numero degli apolidi è tuttora di circa 100mila unità. Accogliendo con favore la nuova “Strategia estone” per la promozione dell'integrazione e della diversità culturale, il Comitato sottolinea che le attività di integrazione non dovrebbero concentrarsi solo sul miglioramento della conoscenza da parte delle minoranze della lingua estone. Nei piani di studio e nei libri di testo dovrebbero essere aumentati gli aspetti multiculturali e “il passaggio dal russo all’estone come lingua principale dovrebbe essere introdotto gradualmente, nel rispetto del mantenimento della qualità dell'istruzione”. Secondo il Comitato, inoltre, i rappresentanti delle minoranze “devono essere coinvolti e avere voce in capitolo sulle questioni che li riguardano direttamente”.ESTONIA: CoE, “MORE TOLERANT AND SOCIALLY COHESIVE, ESPECIALLY AMONG YOUNG PEOPLE”
Estonia is becoming “more and more tolerant and socially cohesive, especially among young people”. This is the finding of a monitoring report of the Council of Europe, published yesterday. During its third inspection of the country, the Advisory Committee for the Framework Convention for the Protection of National Minorities of the CoE found “substantial improvements in the general climate between the Estonian ethnic group and the non-Estonian ethnic group”. However, the Strasbourg-based body commented that unemployment among non-Estonians is still disproportionately high and the number of stateless people is still at approximately 100 thousand. Welcoming the new “Estonian Strategy” for the promotion of social inclusion and cultural diversity, the Committee points out that social inclusion should not be limited to making minorities become more proficient in the Estonian language. Curricula and textbooks should be enriched with more multicultural aspects, and “transition from Russian to Estonian as the main language should be gradual, without impairing the quality of education”. In addition, according to the Committee, the leaders of minorities “should be involved and have their say about the issues that directly concern them”.
© www.agensir.it - 10 novembre 2011