Più impegno a tutela dei cristiani iracheni

Baghdad, 6. "Ho ricevuto importanti rassicurazioni dal premier Nouri Al Maliki, dal ministro degli Esteri Hoshyar Zebari e dal presidente Jalal Talabani del fatto che i cristiani sono parte fondamentale della cultura e della storia irachena":· lo ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, al termine degli incontri con le autorità irachene, durante la sua visita in Iraq. Il titolare della Farnesina ha aggiunto:· "Vi è l'impegno comune a fare di tutto perché i cristiani non lascino l'Iraq. Se lo facessero i terroristi avrebbero vinto". Intanto si è appreso di nuove violenze contro i cristiani:· riferisce infatti l'agenzia Aswat Al Iraq che marito e moglie sono stati uccisi ieri a Baghdad. Uomini armati, nel quartiere di Al Baladiyat, hanno aperto il fuoco contro l'anziana coppia.


Nell'accogliere il ministro Frattini, il premier iracheno ha dato notizia che il Governo ha deciso di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sulle uccisioni dei cristiani e una task-force della polizia per proteggerli. La questione della tutela della minoranza cristiana è stata affrontata da Frattini anche con Zebari, il quale ha detto:· "Invieremo segnali positivi al mondo ricostruendo le chiese e proteggendo i cristiani. La posizione del Governo è chiara. Non sosteniamo gli incoraggiamenti ai cristiani a lasciare l'Iraq per l'Europa, e su questo conviene anche il collega Frattini".
Più delicata, invece, la richiesta italiana di clemenza per Tareq Aziz, il vice premier al tempo di Saddam Hussein, condannato a morte perché accusato di aver avuto parte attiva nella persecuzione dei partiti religiosi durante il regime. "Saranno i giudici a decidere la sorte di Tareq Aziz - ha detto Zebari -. Sono stati rispettati tutti i diritti di Aziz, non è stato un processo segreto o nascosto, aveva una difesa e tutti dovrebbero rispettare la decisione dei tribunali iracheni". Frattini ha osservato che l'esecuzione di Tareq Aziz invierebbe "un segnale negativo alla minoranza cristiana in Iraq". Contrario all'esecuzione dell'ex vice premier iracheno è il presidente Talabani, che ha sottolineato, come aveva già fatto in precedenti occasioni, di "essere "contrario alla pena di morte, in particolare verso Tareq Aziz, che è anziano e malato". Se fosse messo a morte, ha detto Talabani, ciò rappresenterebbe "un segnale negativo alla comunità cristiana, che non sarebbe utile né costruttivo". Sul piano politico si segnala che il presidente iracheno ha annunciato al capo della diplomazia italiana che il Governo di Baghdad sarà pronto entro due settimane. Il ministro degli Esteri italiano - alla presenza del Patriarca di Babilonia dei Caldei,·Emmanuel·iii Delly, e dell'ambasciatore italiano, Gerardo Carante - ha inaugurato la nuova sede dell'ambasciata d'Italia a Baghdad.


(©L'Osservatore Romano - 6-7 dicembre 2010)