Antologia. Realtà e libertà: la lezione di Péguy

Peguy49Péguy è stato un grande genio cristiano, e colpisce tanto il suo modo di parlare di Cristo, che per lui è l’avvenimento degli avvenimenti, quel fatto particolare che ha segnato per sempre la storia. Sono indimenticabili per me le pagine in cui descrive l’irrompere nel tempo dell’eterno: «C’era la cattiveria dei tempi anche sotto i Romani, in quel culmine della dominazione romana. Ma Gesù non si sottrasse affatto. Non si ritirò affatto. […] Doveva fare tre anni. Fece i suoi tre anni. Ma non perse i suoi tre anni, non li usò per piagnucolare e accusare la cattiveria dei tempi. Eppure c’era la cattiveria dei tempi, del suo tempo.

[…] Lui vi tagliò (corto). Oh, in un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo. […] Non incriminò, non accusò nessuno. Salvò. Non incriminò il mondo. Salvò il mondo.

Il fazzoletto di Véronique è il titolo dell’antologia delle prose di Charles Péguy che Cantagalli pubblica a cura di Pigi Colognesi (pagine 592, euro 30,00) con prefazione di Julián Carrón, della quale pubblichiamo qui alcuni passi. Il volume contribuisce a sanare la lacuna italiana attorno alla produzione saggistica dell’autor

Loro (altri) invece vituperano, raziocinano, incriminano. Come medici ...   leggi tutto