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I nostri giovani vengono formati da una cultura globale che e' l'antitesi delle nostre credenze in Dio. In tale contesto, la fede e' il fondamento su cui possiamo avvicinarci gli uni agli altri''. Con queste parole il Cardinale Jean-Louis Tauran (
nella foto), Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, e' intervenuto al Cairo, all'universita' Al-Azhar, massimo centro d'insegnamento dell'Islam sunnita, nella sessione del Comitato misto per il dialogo tra Al-Azhar e la Santa Sede. L'intervento del porporato e' pubblicato dall'Osservatore romano. ''Senza amore per il prossimo - ha spiegato Tauran a proposito del tema della sessione -, siamo ridotti a minacce fra popoli e culture confinanti. Siamo qui per affrontare le sfide al rispetto della religione, alla giustizia e alla pace, alla dignita' umana e ai diritti dell'uomo''. Il Cardinale Tauran aveva esordito citando quanto detto da Benedetto XVI nell'incontro con le comunita' musulmane a Colonia nel 2005 - ''noi vogliamo ricercare le vie della riconciliazione e imparare a vivere rispettando ciascuno l'identita' dell'altro'' - sottolineando che ''l'accordo congiunto fra Al-Azhar e il Pontificio Consiglio consiste nell'incrementare questa formazione e questa crescita promuovendo la comprensione e il rispetto reciproci fra cattolici e musulmani attraverso lo scambio di informazioni''. Rimarcando poi che ''musulmani e cristiani condividono lo stesso credo in un Dio Creatore, che ci chiede di considerare l'umanita' una grande famiglia in cui i piu' forti aiutano i piu' deboli'', il porporato ha sottolineato che ''le religioni contribuiscono alla crescita morale della persona umana dando a ognuno la possibilita' e gli strumenti per divenire migliore e realizzare buone opere secondo il disegno di Dio''. Il Cardinale Tauran ha parlato anche della lettera aperta scritta al Papa da 138 'saggi' musulmani, spiegando che l'iniziativa ''sta progredendo'', e che il tema affrontato nella sessione del Cairo, cioe' ''l'amore del prossimo'', ''di certo non intende interferire con essa o condizionarla in alcun modo, ma piuttosto tentare di contribuirvi''. (Fonte
Petrus)