È morto da eroe il poliziotto che si era sostituito agli ostaggi
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- Creato: 25 Marzo 2018
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PARIGI, 24. Quattro morti e quindici feriti. Questo il bilancio finale dell’attacco terroristico avvenuto ieri a Carcassonne e a Trèbes, nella regione francese dell’Occitania. Tra le vittime anche il tenente colonnello della Gendarmeria Arnauld Beltrame, 45 anni, che si era offerto come ostaggio al posto di una donna nel supermercato preso d’assalto da Radouane Lakdim, 25 anni, affiliato al sedicente stato islamico (Is). Beltrame è rimasto con Lakdim fino alla fine, quando il terrorista è stato ucciso dalle teste di cuoio. Il militare è poi morto in ospedale a causa delle ferite. «È caduto da eroe, merita il rispetto e l’ammirazione dell’intera nazione» ha detto il presidente Emmanuel Macron. L’allerta, al momento, resta ai massimi livelli. A meno di ventiquattro ore dall’attacco emergono nuovi particolari sulla dinamica dei fatti. A fine mattinata Lakdim ha fatto irruzione nel supermercato di Trèbes, prendendo in ostaggio circa cinquanta clienti e dipendenti. È stato ucciso circa quattro ore dopo dalle forze speciali. Il terrorista — da tempo schedato dai servizi francesi — chiedeva la liberazione di Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati parigini del 13 novembre 2015, attualmente in carcere. Clienti e dipendenti del supermercato, dopo un paio d’ore dall’inizio del sequestro, sono stati lasciati andare. Lakdim è quindi rimasto all’interno soltanto con il tenente colonnello Beltrame. Poco dopo è stato ucciso. La madre dell’assalitore è stata rintracciata dalla polizia e portata sul luogo, in un’area blindata e isolata dalle forze dell’ordine . L’assalto al supermercato — rivendicato dall’Is su internet — è stato solo l’ultimo atto di una folle corsa. Prima della presa di ostaggi al Super U di Trèbes, Lakdim aveva rubato un’autovettura, a Carcassonne, ferendo il conducente e uccidendo il passeggero che viaggiava accanto. Subito dopo, sulla strada verso Trèbes, l’attentatore aveva sparato contro un gruppo di agente della polizia, uno dei quali è rimasto ferito. Verso le 11, infine, Lakdim faceva irruzione nel supermercato, uccidendo due persone e barricandosi all’interno. «La minaccia terroristica resta elevata: ci sono numerose persone che si sono radicalizzate e hanno profili psichiatrici variegati. Ci sono persone pericolose, che vengono seguite da vicino, ma che costituiscono una seria minaccia» ha detto il presidente Macron, di ritorno dal Consiglio Ue di Bruxelles. Macron ha raggiunto il primo ministro, Edouard Philippe, che lo attendeva al ministero dell’interno a Parigi per partecipare a una riunione con l’unità di crisi convocata dopo l’attacco terroristico. Solidarietà e vicinanza sono state espresse da tutta la comunità internazionale. «In questa dolorosa circostanza, nel ribadire la massima determinazione dell’Italia a collaborare con la Francia nel contrastare ogni forma di violenza terrorista, desidero esprimere la sincera vicinanza del popolo italiano e mia personale a lei e alle famiglie delle vittime, mentre auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento» ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Macron. «I nostri pensieri vanno alle persone colpite e alle loro famiglie, siamo al loro fianco» ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel. Le indagini, intanto, sono già scattate. Ieri sera è stata fermata la compagna dell’attentatore. Questa mattina un minorenne amico di Lakdim è stato posto in stato di fermo per associazione terroristica.
© Osservatore Romano - 25 marzo 2018