Catalogna, dalle radici cristiane un contributo per ricostruire fiducia

Una veduta di Manresa sullo sfondo il grande complesso del Santuario della GrottaI vescovi della regione, segnata anche da sussulti anticlericali e dal secolarismo invitano al dialogo. Il progetto Manresa 2022 per i 500 anni dell'arrivo di sant'Ignazio in città.

by   andrea tornielli
 
 
 

Invitiamo «tutti a compiere uno sforzo per ricostruire la fiducia reciproca in una società come la nostra, che offre una grande pluralità culturale, politica e religiosa. La coesione sociale, l’armonia, il sentirsi più vicini gli uni agli altri e il rispetto dei diritti di tutte le persone che vivono in Catalogna devono essere uno dei nostri obiettivi prioritari in questo momento». Non bisogna «ignorare né trascurare» che «esiste un problema politico di primo ordine» per il quale occorre trovare «una soluzione giusta», che «sia accettabile per tutti, attraverso un grande dialogo nella verità, con generosità e nella ricerca del bene comune di tutti».  

  

Lo affermano i dieci vescovi delle diocesi catalane in una lettera diffusa all'inizio della Quaresima. I pastori della Catalogna, dopo i dolorosi eventi dell'anno scorso - l'autoproclamato referendum per l'autonomia, la dura repressione voluta dal governo spagnolo, la dichiarazione di indipendenza e la fuga del presidente Carles Puigdemont in Belgio - incoraggiano i parlamentari catalani eletti il 21 dicembre 2017 a «promuovere meccanismi democratici per la formazione di un nuovo governo della Generalitat che agisca con senso di responsabilità verso tutto il Paese» e si adoperi per «superare le conseguenze della crisi istituzionale, economica e sociale in cui viviamo». I vescovi catalani nella lettera citano anche «la detenzione preventiva di alcuni ex membri del governo e di alcuni leader di organizzazioni sociali»: senza entrare nello specifico, i pastori catalani chiedono «una seria riflessione su questo fatto, al fine di favorire il clima di dialogo di cui abbiamo tanto bisogno». Difendendo anche «la legittimità morale delle opzioni per la struttura politica della Catalogna che sono basate sul rispetto per l’inalienabile dignità delle persone e dei popoli e difese pacificamente e democraticamente». 

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