LETTURE/ San Francesco, il cristianesimo visibile di un pellegrino disarmato

Giotto San Francesco nel Sogno di Innocenzo III 1295 99 A uso dei viaggiatori con la passione per gli itinerari storici, sono apparse quest'anno, a breve distanza, due guide sui generis, sulle orme di una personalità particolarissima, Francesco d'Assisi. L'una, realizzata da Fabrizio Ardito (La Via di Francesco, Touring Club Italiano), si

raccomanda per le eccellenti fotografie, l'altra, a cura di Gianluigi Bettin, Paolo Giulietti e Nicola Checcarelli (La Via di Francesco. Da La Verna e da Roma verso Assisi, Terre di mezzo), scandisce efficacemente le tappe del percorso. Entrambe riescono senza dubbio pertinenti al profilo dell'interessato, insofferente della stasi e delle sue abitudini. Francesco è uomo di spostamenti continui, di dislocazioni avventurose, sia prima della conversione, sia nella sua singolare esperienza di penitente. E tutto l'Ordine dei Minori, specie ai suoi inizi, coltiverà una tipica vocazione itinerante, vivendo nella vastità di una clausura aperta, secondo la felice espressione di Giacomo di Vitry. Non poteva essere diversamente, data l'inquietudine del fondatore, incapace di fermarsi. 

Tant'è: Francesco non si limita a percorrere la penisola, matura il desiderio di recarsi, pellegrino, in Terrasanta. Un desiderio realizzabile, in quel torno di tempo? Chi volesse farsi un'idea della situazione della Palestina nel Basso Medioevo, può consultare i capitoli correlativi dell'ampio studio di Eric H. Cline, Gerusalemme assediata. Dall'antica Canaan allo Stato d'Israele, apparso quest'anno in traduzione italiana presso Bollati Boringhieri. Non ne ricaverà di certo un quadro idillico. L'aspirazione di Francesco, insomma, incontrava barriere formidabili. Dopo secoli di dominazione musulmana, Gerusalemme era tornata in mano ai cristiani nel 1099, a conclusione della prima crociata. Circa ottant'anni dopo, i musulmani, capitanati dal Saladino, l'avevano ripresa. I pellegrini che avessero voluto visitare la basilica del Santo Sepolcro dovevano pagare un tributo, a rischio di incrementare, in questo modo, fondi destinati al jihad. Ammesso e non concesso che regnasse la pace, una pur precaria pace, in quelle regioni aspramente contese. La resa della città santa alle armate del Saladino aveva infatti suscitato, in Occidente, una recrudescenza dello spirito di crociata.

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2018/1/1/LETTURE-San-Francesco-il-cristianesimo-visibile-