Atti vandalici contro il monastero di Latroun
- Dettagli
- Creato: 05 Settembre 2012
- Hits: 1409
TEL AVIV, 5. Nelle prime ore del mattino di martedì 4 settembre la porta del monastero trappista di Latroun, a pochi chilometri da Gerusalemme, è stata bruciata e le mura del monastero imbrattate da graffiti anti-cristiani. A darne noti-zia è l’Assemblea degli ordinari cattolici della Terra Santa, che in un comunicato ha condannato gli atti vandalici. «I monaci di La-troun hanno dedicato le loro vite alla preghiera e al duro lavoro», ri-corda il comunicato. «Il monastero è visitato da centinaia di ebrei israeliani ogni settimana: sono ri-cevuti con amore e calore dai mo-naci»; inoltre, «alcuni monaci han-no insegnato ebraico e promuovo-no la reciproca comprensione e la riconciliazione tra ebrei e cristiani, secondo gli insegnamenti della Chiesa cattolica». Proprio per que-sto — sottolinea il comunicato — gli atti vandalici sono ancor più deplorevoli: «Purtroppo, quel che è accaduto a Latroun è soltanto l’ultimo di una lunga serie di at-tacchi contro i cristiani e i loro luoghi di culto». Una domanda s’impone: «Che cosa sta accaden-do nella società israeliana di oggi che consente che i cristiani siano capri espiatori e bersaglio di tali atti di violenza?». Molto probabilmente gli autori degli atti vandalici sono frange conservatrici per ora non definite, ma le scritte in ebraico fanno pen-sare all’azione di ebrei ultraorto-dossi, abitanti di un insediamento ebraico che dovrebbe essere, per decisione delle stesse autorità loca-li, sgombrato perché ritenuto ille-gale. Inoltre — come riferiscono te-stimoni — non si è trattato di un’azione isolata: nella stessa notte sono stati compiuti atti vandalici contro un cimitero e un altro luo-go di culto cristiano, non cattolico. «Coloro che hanno scritto i loro slogan odiosi — si legge ancora nel comunicato dell’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa — hanno espresso la loro rabbia con-tro lo smantellamento degli inse-diamenti ebraici illegali in Cisgior-dania. Ma perché hanno sfogato la loro rabbia contro i cristiani e contro i luoghi di culto cristiani?».© Osservatore Romano - 6 settembre 2012