Vicinanza degli anglicani ai copti di Egitto
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- Creato: 21 Aprile 2015
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IL CAIRO, 21. Cordoglio e solidarietà per i ventuno cristiani copti egiziani uccisi a febbraio in Libia dai militanti dello Stato islamico (Is) sono stati espressi dall’a rc i v e scovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana, Justin Welby, al patriarca copto ortodosso Tawadros II, durante una visita di due giorni compiuta sabato e domenica scorsi al Cairo. Welby, intervistato dalla Bbc, ha ricordato quanto sia profondamente negativo l’operato dello Stato islamico: «Credo che l’Is sia un grande male anche per i suoi sostenitori. Limitarsi a voltare le spalle alle persone che si trovano in questa lotta e in questa terribile sofferenza — ha spiegato l’arcivescovo di Canterbury — è del tutto inaccettabile. Ed è altrettanto inaccettabile dire “lasciate quell’area e venite da noi”». Secondo Welby, non si risolve il problema portando via i cristiani dai loro Paesi di origine: «Sappiamo benissimo tutti che si tratta di un invito alla pulizia etnica su vasta scala». Durante la sua visita, il primate della Comunione anglicana ha anche incontrato il presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sissi, e lo sceicco Ahmed Al Tayeb, imam dell’università di Al Azhar. Justin Welby ha celebrato la funzione domenicale presso la cattedrale anglicana di Tutti i Santi, nel quartiere Zamalek del Cairo.© Osservatore Romano - 22 aprile 2015