Nasce il canale web tv del Centro Pro Unione
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- Creato: 20 Febbraio 2015
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ROMA, 20. «Centoventi secondi di ecumenismo»: si chiama così lo spazio virtuale di formazione ecumenica che inaugura in questi giorni il canale web tv approntato dal Centro Pro Unione. Una piccola grande sfida per rilanciare il tema della riconciliazione tra i battezzati oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori.E per dimostrare come l’ecumenismo non sia importante solo per i cristiani: «Molta gente oggi crede che l’ecumenismo non sia di utilità, eppure nel mondo di oggi la costruzione della pace è basata sulla riconciliazione che rimette il debito dell’altro. Dunque l’ecumenismo è veramente utile per creare un mondo di pace», spiega nella prima clip il direttore del Centro Pro Unione, padre Giacomo Puglisi. L’iniziativa si propone, dunque, come un ulteriore momento dedicato alla riflessione sul movimento ecumenico e sul dialogo fra le confessioni cristiane impegnate dopo il Vaticano II a ristabilire la piena e visibile unità della Chiesa. In forma di interviste-flash, studiosi e rappresentanti di varie tradizioni cristiane saranno chiamati nei prossimi mesi a commentare temi, documenti e prospettive ecumeniche, offrendo approfondimenti e aggiornamenti. Una iniziativa che tiene conto delle attuali dinamiche di diffusione dell’informazione e dunque, spiega Teresa Francesca Rossi, direttore associato del Centro Pro Unione, «brevissima» nella sua formulazione — «il tempo di sorseggiare un buon caffè, un caffè ecumenico» — ma di «alto valore nei contenuti», grazie soprattutto al contributo che verrà offerto da esponenti di rilievo del movimento ecumenico. «Il Centro Pro Unione — dice Rossi — ha infatti il dono di annoverare tra i propri amici studiosi, esperti, responsabili di Chiese pienamente impegnati nel dialogo e molto spesso direttamente coinvolti in importanti traguardi del cammino delle Chiese verso l’unità». Il format della rubrica, disponibile in italiano e in inglese, consentirà di offrire, viene spiegato, una grande varietà di contributi e di punti di vista. Tra gli esperti di cui è stata annunciata la presenza, monsignor John A. Radano, per anni officiale del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, monsignor Peter Hocken, storico del movimento pentecostale, Kenneth Howcroft, presidente della Conferenza metodista, i rabbini Burton Visotzky e Jack Bemp orad. Attraverso «120 secondi di ecumenismo», il Centro Pro Unione, importante realtà da quasi cinquant’anni presente a Roma, quale espressione dei frati francescani dell’Atonement, intende così — si legge nella presentazione del canale web — «coniugare il proprio specifico ministero formativo di educazione all’autentico spirito ecumenico, con il desiderio di realizzare un’offerta formativa che utilizzi la tecnologia multimediale e digitale, capace di superare la distanza spazio-temporale e raggiungere, simultaneamente, quanti, per ragioni di studio, di ministero, di pastorale, di didattica o per interesse personale siano attenti al movimento ecumenico e abbiano desiderio di conoscere meglio il cammino dei cristiani» verso l’unità. «L’ecumenismo — spiega ancora padre Puglisi — è importante per due motivi principali, uno a livello umano e l’altro al livello della fede. Prima il livello umano, perché i cristiani hanno l’obbligo di restaurare nella creazione il senso gioioso della buona notizia data da Gesù Cristo. Al livello della fede perché dobbiamo testimoniare la generosità di Dio, la sua realtà di trinità e di unità».
© Osservatore Romano - 21 febbraio 2015