Immigrazione e ambiente sulla rete ecumenica
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- Creato: 12 Ottobre 2013
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di RICCARDO BURIGANA«Con questa iniziativa si vuole offrire un’opportunità a giovani cristiani di tutto il mondo per discutere e condividere le proprie idee sulla salvaguardia del creato, sull’immigrazione e sulla pace e per rafforzare il cammino ecumenico a livello locale e universale»: così si presenta la Virtual Conference for Youth, promossa dal World Council of Churches (Wcc), che si svolge il 12 ottobre.Giovani appartenenti a varie confessioni cristiane, in collegamento virtuale da molti Paesi, partecipano in contemporanea a questa giornata, durante la quale verrà creato uno spazio all’interno del quale riflessioni, esperienze e progetti saranno presentati al fine di creare un momento di confronto grazie al ricorso alle più moderne forme di comunicazione. La conferenza è stata promossa per favorire un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani nel movimento ecumenico anche attraverso forme che consentano loro di prendere parte in modo attivo ai confronti, senza ricorrere ai viaggi aerei, evitando anche dei costi economici, difficili da sostenere in un momento di crisi. Al contempo si è voluto rafforzare l’impegno del Wcc per definire nuovi progetti per i giovani, in modo da vivere l’unità nella testimonianza quotidiana nelle comunità locali senza dimenticare, tuttavia, quanto importante sia la dimensione universale del cammino ecumenico. Per questa giornata ecumenica di condivisione a livello mondiale, con collegamenti da tanti Paesi, grazie alle moderne tecnologie, sono stati scelti tre temi: la salvaguardia del creato, l’immigrazione e la pace. Ciascuno di questi temi verrà introdotto da un relatore principale, al quale seguiranno altri interventi su esperienze e contributi più specifici. Al termine degli interventi verrà inoltre lasciato uno spazio per la presentazione di esperienze locali così da favorire ancora di più quella condivisione di progetti, che è una delle priorità di questa iniziativa con la quale il Wcc vuole aiutare a proseguire un cammino ecumenico nei quali i giovani si sentano parte attiva. La giornata prevede un intervento iniziale del reverendo Olav Fykse Tveit, segretario generale del Wcc, che rivolgerà un saluto a tutti i giovani in collegamento e darà l’annuncio del vincitore del premio Live your Faith. Con questo premio il Wcc vuole esprimere il proprio apprezzamento e dare un sostegno economico a un progetto ecumenico di giovani nel campo della salvaguardia del creato, dell’accoglienza dei migranti o della costruzione della pace. Seguirà poi l’intervento di Christiana Figueres, segretaria della Framework Convention on Climate Change, un’organizzazione delle Nazioni Unite, creata a seguito della firma nel 1992, a Rio de Jainero, di un trattato per un comune impegno per limitare gli effetti del riscaldamento del pianeta. Figueres parlerà in particolare del progetto per la firma di un nuovo trattato con il quale indicare nuovi obbiettivi. In questa prospettiva, è spiegato, appare fondamentale la partecipazione dei giovani non solo nell’individuazione di campi di intervento ma anche nella riflessione sulla centralità della salvaguardia del creato per una testimonianza ecumenica radicata nella Sacra Scrittura. E ancora, sarà presentato un progetto di alcuni giovani latino-americani che fanno parte della World Student Christian Federation. In diverse comunità latino-americane si è cercato di iniziare un percorso per affermare quanto la riscoperta dei doni di Dio all’umanità serva a sostenere la lotta contro le discriminazioni economiche e sociali. Sul rapporto tra la salvaguardia del creato e la Parola di Dio è previsto anche un intervento del teologo kenyano Jesse Mugambi che proporrà una lettura di alcuni passi biblici per mostrare come questi abbiano alimentato la testimonianza ecumenica nella sua comunità locale nella riscoperta della creazione, come dono di Dio da amare e non da sfruttare. Sono inoltre in programma un intervento di una giovane rappresentante della comunità evangelica metodista, Malena Lozada Montanari, con un invito ai giovani affinché sappiano trovare le forme per coinvolgere sempre più persone nei loro progetti per la salvaguardia del creato; quello di Elias Abramides, rappresentante del Wcc, sul ruolo che la Chiesa ortodossa ha nel porre al centro della riflessione ecumenica il tema della salvaguardia del creato; e il tema dei migranti, trattato da padre Daniel Groody, direttore del Center for Latino Spirituality and Culture dell’Università di Notre Dame, che parlerà della riflessione teologica in corso negli Stati Uniti riguardo al fenomeno delle migrazioni. Infine il tema della partecipazione dei cristiani alla costruzione della pace sarà introdotto dall’a rc i v e s c o v o anglicano Desmondu Tutu che si soffermerà sull’inscindibile rapporto tra giustizia e pace.
© Osservatore romano - 13 ottobre 2013