Svizzera Riunita la Comunità di chiese protestanti in Europa. Liberati connessi e impegnati - L'Osservtore Romano

basileaLa testimonianza e l’impegno delle Chiese protestanti nelle società europee sono i principali temi che vengono discussi durante l’ottava assemblea generale della Comunità di chiese protestanti in Europa (Ccpe) che si concluderà martedì 18 a Basilea, in Svizzera.
«Liberati, connessi, impegnati» sono le tre parole-chiave che accompagnano i lavori e metteranno in evidenza, in particolare, quanto i protestanti europei siano collegati tra loro.
«La Ccpe — ha spiegato a Riforma.it il segretario generale designato, pastore Mario Fischer — è un esempio riuscito di “unità nella diversità”. Le Chiese che fanno parte della nostra comunità riconoscono i ministeri e i sacramenti le une delle altre, c’è tra loro un pieno riconoscimento ecclesiale pur rimanendo Chiese indipendenti. La domanda, ora, è come questa comunione si possa esplicitare nella vita delle Chiese e come il riconoscimento reciproco porti le diverse Chiese alla consapevolezza di essere Chiesa insieme in Europa».
«Da parte dei membri della Ccpe — ha aggiunto — c’è senz’altro la volontà di lavorare insieme e di trovare sui più diversi argomenti una voce comune dei protestanti europei».
Infine Fischer ha ricordato come il cinquecentenario della Riforma abbia dato visibilità al protestantesimo in Europa: «Ha rafforzato e approfondito i legami ecumenici e ha anche reso più salda la relazione tra i protestanti europei».
La Comunità di chiese protestanti in Europa ha cercato sempre di sottolineare la dimensione europea, e anche urbana, del movimento protestante attraverso la rete di “Città europee della riforma”. Questa iniziativa — ha concluso il segretario generale — ha creato un gran numero di relazioni tra Chiese e città, una rete che intendiamo sviluppare ulteriormente tanto che nel 2021 si terrà a Wartburg, in Germania, un incontro delle Città europee della riforma».

© L'Osservatore Romano, 14-15 settembre 2018