Il‘Tempo del Creato’ per rispondere alle sfide ambientali del Medio oriente

tempo siccitaBeirut (AsiaNews) - I cristiani in Medio oriente lanciano una serie di iniziative legate al “Tempo del creato 2022”, per sostenere la cura del pianeta e sensibilizzare i popoli ai molti temi ambientali in una fase di crescente criticità, come mostrano alcuni rapporti che parlano di egione sempre più “invivibile”. Il periodo ecumenico all’insegna del tema “Ascolta la voce del creato” ha preso il via lo scorso primo settembre con la Giornata mondiale di preghiera e si concluderà il prossimo 4 ottobre, festa di san Francesco. Un appuntamento che unisce le diverse tradizioni delle Chiese orientali e occidentali, all’insegna della comune preoccupazione per i temi ambientali, per l’ecologia e per il futuro del pianeta, la “nostra casa comune” di cui bisogna avere “cura” come ha sottolineato papa Francesco nell’enciclica “Laudato sì”.

Nel messaggio dedicato alla giornata il pontefice ha ricordato come questo periodo sia “un momento speciale per tutti i cristiani per pregare e prendersi cura insieme della nostra casa comune”. Ispirato in origine dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, prosegue il papa nella sua riflessione, questo tempo è “un’opportunità per coltivare la nostra ‘conversione ecologia’, una conversione incoraggiata da san Giovanni Paolo II come risposta alla ‘catastrofe ecologica’ preannunciata da san Paolo Vi già nel 1970”.

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