La Trinità di Rublev torna a casa nel mezzo della guerra - di Vladimir Rozanskij
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- Creato: 21 Luglio 2022
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Mosca (AsiaNews) – La Galleria Tretjakov, il principale museo d’arte di Mosca, ha concesso temporaneamente alla Chiesa ortodossa di prendere l’icona della Ss. Trinità di Andrej Rublev. Forse è la più importante opera d’arte di tutta la storia russa, è sarà esposta durante i festeggiamenti per i 600 anni dalla traslazione delle reliquie di San Sergij di Radonež, nella Lavra (monastero) dedicata proprio alla Trinità a 70 km da Mosca. È il più simbolico monastero di tutto il Paese, rimasto aperto anche nel periodo sovietico, quando era chiamato “il Vaticano di Stalin”. La traslazione è già avvenuta.
L’icona era stata dipinta nella prima metà del ‘400 da Rublev, monaco e discepolo di Sergij, proprio per la venerazione del grande monastero, in cui era apposta sopra l’ingresso. Rappresenta la scena riportata dal libro della Genesi dei tre pellegrini in visita ad Abramo alle Querce di Mamre, l’unico soggetto biblico che la Chiesa orientale ammette come rappresentazione della comunione trinitaria. Sull’importanza esclusiva di questa immagine proprio la Chiesa russa si è impegnata per secoli in grandi dibattiti, che nel concilio dei Cento Capitoli del 1552 consacrò l’icona come il simbolo più prezioso della fede ortodossa.
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