Il Cairo (Agenzia Fides) – In questi giorni, proprio come accade a Papa Francesco, anche il Patriarca copto ortodosso Tawadros II ha dovuto sospendere le sue ordinarie udienze e attività pastorali per motivi di salute. Nel caso di Papa Tawadros, l’emergenza sanitaria è dovuta a una infiammazione del settimo nervo facciale, i cui sintomi si sono manifestati già domenica 4 giugno, come ha riferito un comunicato ufficiale della Chiesa copta ortodossa. Dopo i necessari accertamenti ospedalieri, il Patriarca - come ha riferito padre Musa Ibrahim, portavoce del Patriarcato - sta trascorrendo un periodo di riposo presso il monastero di Deir Mar Mina, assistito dai medici.
 
La testimonianza di don Ivan Talaylo direttore dell'organizzazione a Kryvyi Rih, che racconta le conseguenze del crollo della diga: “Sarà sempre più difficile e pericoloso vivere nella regione di Kherson”.
 
(Nigrizia) Coinvolti i presidenti di Congo, Egitto, Senegal, Sudafrica, Uganda e Zambia e il presidente dell’Unione africana. C’è il via libera di Putin.
 
A vent’anni confessava di vivere «come si può vivere quando l’ultima scintilla di fede si è spenta». morto nel deserto algerino, ammazzato da uno di quegli stessi musulmani tra i quali aveva vissuto al lungo, servendoli gratuitamente, senza aver “guadagnato” nessuno di loro alla Chiesa cattolica. Domenica 15 maggio, a Roma, in piazza San Pietro, la Chiesa cattolica lo ha proclamato santo, insieme a altri 9 beati. Charles de Foucauld (1858-1916), il monaco che da solo costruiva tabernacoli nel deserto per «trasportare» Gesù in mezzo a coloro che non lo conoscevano né lo cercavano, viene offerto al culto universale del popolo di Dio. La sua canonizzazione lo presenta a tutti come un modello di vita e testimonianza cristiana.
 
Nel primo meeting internazionale in piazza San Pieto ispirato all'enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco oltre trenta premi Nobel hanno letto una dichiarazione in cui chiedono un mondo più giusto e fraterno, invitando tutti gli uomini di buona volontà a sottoscriverla. Il cardinale Parolin: abbiamo una strada da percorrere. Preghiere e affetto da tutta la piazza per Papa Francesco, in una giornata che ha coinvolto, associazioni, cantanti e artisti e otto città da tutti i continenti.