Il Cardinale Koch ha guidato lo scorso 15 febbraio una celebrazione ecumenica in ricordo dei martiri copti di Libia. “Se il nemico ci unisce nella morte chi siamo noi per dividerci nella vita?”
 
A letter co-signed by a group of international peacebuilding and human rights organizations, with decades of experience in the Occupied Palestinian Territories, pressures the UK Prime Minister to demand a stop to the Israeli offensive and call for a ceasefire.
 
Alla vigilia delle elezioni generali di domani l'analisi del vescovo di Hyderabad, presidente della Conferenza episcopale: “I cristiani formino un proprio movimento nazionale a livello politico. Dalle urne nessuno uscirà con la maggioranza: prego per la stabilità economica e il rispetto reciproco, in un Paese dove aumenta la povertà. Finché le donne resteranno ai margini non potremo avere un futuro migliore”.
 
In un mondo sempre più “avvolto nelle tenebre” della guerra, delle violenze confessionali, dell’egoismo il tempo di digiuno e preghiera che precede la Pasqua indica alle nostre vite “un nuovo orizzonte” ed invita a “lasciare che lo Spirito Santo ci cambi dall’interno”. 
 

Non cali il silenzio

L'Osservatore Romano, 6 febbraio 2024
«È importante che non cali il silenzio sulla tragedia». È l’appello del vescovo Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia e presidente di Caritas Turchia, a un anno esatto dal terremoto che il 6 febbraio 2023 rase praticamente al suolo il sud della Turchia e il nord-ovest della Siria. Attraverso Caritas internationalis, in una nota, monsignor Bizzeti parla delle «conseguenze» che ancora oggi la popolazione vive: «Purtroppo non siamo fuori dall’emergenza: il numero degli sfollati è alto e la ricostruzione richiederà del tempo e l’aiuto di tutti», dice.