Antologia. Realtà e libertà: la lezione di Péguy
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- Creato: 10 Ottobre 2020
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Péguy è stato un grande genio cristiano, e colpisce tanto il suo modo di parlare di Cristo, che per lui è l’avvenimento degli avvenimenti, quel fatto particolare che ha segnato per sempre la storia. Sono indimenticabili per me le pagine in cui descrive l’irrompere nel tempo dell’eterno: «C’era la cattiveria dei tempi anche sotto i Romani, in quel culmine della dominazione romana. Ma Gesù non si sottrasse affatto. Non si ritirò affatto. […] Doveva fare tre anni. Fece i suoi tre anni. Ma non perse i suoi tre anni, non li usò per piagnucolare e accusare la cattiveria dei tempi. Eppure c’era la cattiveria dei tempi, del suo tempo.
[…] Lui vi tagliò (corto). Oh, in un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo. […] Non incriminò, non accusò nessuno. Salvò. Non incriminò il mondo. Salvò il mondo.
Loro (altri) invece vituperano, raziocinano, incriminano. Come medici ... leggi tutto