Per la missione nella terra di Gesù
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- Creato: 11 Settembre 2014
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GERUSALEMME, 11. Sono stati due giorni intensi di preghiera, riflessione e ascolto di testimonianze quelli vissuti nei giorni scorsi dalla quarantina di partecipanti alla sessione di “animazione missionaria” convocata dal padre carmelitano Mikhael Abdo Abdo, parroco di Haifa e delegato per le Pontificie opere missionarie in Terra Santa. L’incontro, il primo del genere nella regione — come sottolinea il sito in rete del patriarcato di Gerusalemme dei Latini — è stato ospitato presso il centro delle suore comboniane di Abu-Dis, sobborgo orientale di Gerusalemme, situato in prossimità del muro di separazione. L’intento è stato quello di favorire la creazione di una équipe di riflessione e di azione in grado di promuovere la sensibilità alla dimensione missionaria della vita cristiana operando in maniera creativa e coordinata in seno alla rete delle diocesi e della parrocchie cattoliche di Terra Santa. «Si tratta del primo incontro di un percorso — ha spiegato padre Abdo — con cui, con pazienza, vorremmo aiutare a far emergere la sensibilità missionaria nel tessuto delle attività ordinarie delle parrocchie, soprattutto tra i giovani. Il prossimo incontro di questo tipo vorremmo svolgerlo ad aprile 2015». Alla convocazione di padre Abdo hanno aderito diversi allievi del seminario patriarcale di Beit Jala, alcune suore appartenenti a varie famiglie religiose e un gruppo consistente di giovani provenienti dalle parrocchie di Haifa, Nazareth, Akko e della stessa Gerusalemme. Si è avvertito però — hanno sottolineato i promotori — come, soprattutto in alcune realtà parrocchiali, ancora «ci sia davvero un urgente bisogno di creare una nuova coscienza missionaria». Finora, ogni anno un delegato delle Pontificie opere missionarie si occupava della raccolta e della preparazione di materiali di sensibilizzazione per le missioni. Una figura incarnata da padre Arturo Vasaturo per diversi anni. Ma, adesso, si è avvertita la necessità che ogni paese, o ancor meglio ogni diocesi e anche ogni parrocchia, se possibile, abbia una squadra di riflessione e di azione missionaria. Le due giornate, scandite da momenti di preghiera, riunioni e testimonianze, si sono articolate intorno a tre conferenze tenute dallo stesso padre Abdo, dal vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario per Israele del patriarcato di Gerusalemme dei Latini, e dal gesuita David Neuhaus, vicario dello stesso patriarcato per i fedeli cattolici di espressione ebraica, i quali hanno offerto ai partecipanti alcune riflessioni sulla spiritualità missionaria. Il lavoro svolto dai gruppi di studio sui criteri e modalità pratiche di intervento degli animatori missionari ha fornito spunti e materiali che — secondo quanto riferisce l’agenzia Fides — dovrebb ero confluire in un documento pratico di lavoro, destinato a ispirare il cammino degli animatori missionari in Terra Santa nel tempo a venire. I punti di riferimento magisteriali continuamente riproposti negli incontri e nelle conferenze sono stati, in particolare, il decreto Ad gentes del concilio Vaticano II , l’enciclica Redemptoris missio di Giovanni Paolo II , l'esortazione apostolica post-sinodale Ecclesia in Medio Oriente firmata da Benedetto XVI e l’esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco, insieme al messaggio di quest’ultimo per la Giornata missionaria mondiale in programma il 19 ottobre prossimo.© Osservatore Romano - 12 settembre 2014