Bielorussia L'arcivescovo emerito di Minsk e l'Amministratore apostolico presiederanno insieme la Messa della seconda Domenica della Parola di Dio
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- Creato: 11 Gennaio 2021
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(R.C. - a cura "Il sismografo") Il 24 gennaio prossimo, seconda "Domenica della Parola di Dio", evento voluto e annunciato da Papa Francesco nel mese di settembre 2019, ci sarà nella Cattedrale del Beato Nome di Maria di Minsk, capitale della Bielorussia, una solenne Celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, emerito della diocesi con sede nella principale città della Bielorussia, e dal vescovo Kazimir Velikaselets, nominato dal Santo Padre Amministratore apostolico di Minsk-Mogilev il 3 gennaio scorso, giorno in cui il Metropolita Kondrusiewicz ha raggiunto i 75 anni, proprio alla fine del suo esilio forzato durato 4 mesi (31 agosto al 24 dicembre 2020) per volere del Presidente-dittatore A. Lukashenko. L'Eucaristia sarà anche un'occasione di preghiera per esprimere gratitudine per il lungo servizio dell'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, che continua e continuerà il suo lavoro pastorale al servizio dell'Amministratore apostolico. La messa del 24 gennaio alle ore 13.00 sarà trasmessa in diretta sul portale 'Catholic.by'.
L'8 settembre scorso, un mese dopo l'inizio della crisi politica e sociale della Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali manipolate da Lukashenko per farsi rieleggere ancora (la sesta volta dal 1994) mons. Kazimir Velikaselets, Vicario generale della diocesi di Pinsk e ora Amministratore apostolico di Minsk dichiarò in un momento pubblico di preghiera: “Preghiamo e attendiamo con ansia il ritorno del nostro pastore nella nostra patria e crediamo che Dio ascolti le nostre preghiere. Possa Dio benedire tutti noi e la nostra cara Patria!”. Mons. Kondrusiewicz era in esilio forzato dal 31 agosto 2020. Dopo una delicata, confusa e complessa negoziazione diplomatica del Vaticano con Lukashenko, l'arcivescovo ha potuto far ritorno al suo Paese e alla sua diocesi il 24 dicembre scorso. Il presule aveva già inviato al Papa la sua rinuncia per i 75 anni compiuti il 3 gennaio del nuovo anno.
Il 24 dicembre - secondo quanto sottolineò il sito 'catholic.by', l’arcivescovo si recò immediatamente alla nunziatura apostolica per esprimere la sua gratitudine a Papa Francesco e al suo rappresentante in Bielorussia, mons. Ante Jozic, e in una lettera ai suoi fedeli scrisse: "Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!’. Mi vengono in mente queste parole dell’apostolo Paolo mentre sono finalmente tornato a casa, dopo quasi quattro mesi di assenza forzata e incapacità di svolgere il lavoro pastorale in Bielorussia. A quasi 75 anni mi sono trovato improvvisamente in una situazione difficile, che percepisco ora come un’altra esperienza della Provvidenza di Dio e come la Croce della mia vita. Tuttavia, il mondo non è privo di brave persone. Oggi voglio esprimere la mia profonda gratitudine a tutti coloro che mi hanno sostenuto e hanno pregato per un rapido ritorno in questo momento difficile di prove. E sono stati tanti: conoscenti e sconosciuti, credenti e non credenti, persone di buona volontà".

(R.C. - a cura "Il sismografo") Il 24 gennaio prossimo, seconda "Domenica della Parola di Dio", evento voluto e annunciato da Papa Francesco nel mese di settembre 2019, ci sarà nella Cattedrale del Beato Nome di Maria di Minsk, capitale della Bielorussia, una solenne Celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, emerito della diocesi con sede nella principale città della Bielorussia, e dal vescovo Kazimir Velikaselets, nominato dal Santo Padre Amministratore apostolico di Minsk-Mogilev il 3 gennaio scorso, giorno in cui il Metropolita Kondrusiewicz ha raggiunto i 75 anni, proprio alla fine del suo esilio forzato durato 4 mesi (31 agosto al 24 dicembre 2020) per volere del Presidente-dittatore A. Lukashenko. L'Eucaristia sarà anche un'occasione di preghiera per esprimere gratitudine per il lungo servizio dell'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, che continua e continuerà il suo lavoro pastorale al servizio dell'Amministratore apostolico. La messa del 24 gennaio alle ore 13.00 sarà trasmessa in diretta sul portale 'Catholic.by'.
L'8 settembre scorso, un mese dopo l'inizio della crisi politica e sociale della Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali manipolate da Lukashenko per farsi rieleggere ancora (la sesta volta dal 1994) mons. Kazimir Velikaselets, Vicario generale della diocesi di Pinsk e ora Amministratore apostolico di Minsk dichiarò in un momento pubblico di preghiera: “Preghiamo e attendiamo con ansia il ritorno del nostro pastore nella nostra patria e crediamo che Dio ascolti le nostre preghiere. Possa Dio benedire tutti noi e la nostra cara Patria!”. Mons. Kondrusiewicz era in esilio forzato dal 31 agosto 2020. Dopo una delicata, confusa e complessa negoziazione diplomatica del Vaticano con Lukashenko, l'arcivescovo ha potuto far ritorno al suo Paese e alla sua diocesi il 24 dicembre scorso. Il presule aveva già inviato al Papa la sua rinuncia per i 75 anni compiuti il 3 gennaio del nuovo anno.
Il 24 dicembre - secondo quanto sottolineò il sito 'catholic.by', l’arcivescovo si recò immediatamente alla nunziatura apostolica per esprimere la sua gratitudine a Papa Francesco e al suo rappresentante in Bielorussia, mons. Ante Jozic, e in una lettera ai suoi fedeli scrisse: "Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!’. Mi vengono in mente queste parole dell’apostolo Paolo mentre sono finalmente tornato a casa, dopo quasi quattro mesi di assenza forzata e incapacità di svolgere il lavoro pastorale in Bielorussia. A quasi 75 anni mi sono trovato improvvisamente in una situazione difficile, che percepisco ora come un’altra esperienza della Provvidenza di Dio e come la Croce della mia vita. Tuttavia, il mondo non è privo di brave persone. Oggi voglio esprimere la mia profonda gratitudine a tutti coloro che mi hanno sostenuto e hanno pregato per un rapido ritorno in questo momento difficile di prove. E sono stati tanti: conoscenti e sconosciuti, credenti e non credenti, persone di buona volontà".