Ucraina Il card. Pietro Parolin riceve in udienza riservata Andriy Yermark, capo dell'ufficio del Presidente Volodymyr Zelenskyj

Andriy Yermak Papa Francesco 8 febbraio 2020(R.C., a cura "Il sismografo") Importante ma discreta la visita ieri, 5 ottobre, in Italia di una Delegazione ufficiale dell'Ucraina composta dal vice Primo ministro che segue gli affari  per l'integrazione europea ed euroatlantica, Olga Stefanishina, e dal capo dell' Ufficio della presidenza ucraina, Andriy Yermak. La delegazione ha incontrato i principali
responsabili del Ministero degli Affari esteriitaliano che guida il Ministro Luigi Di Maio. 
L'alto funzionario Andriy Yermak, grazie alla gestione di Mons. Claudio Gugerotti, oggi Nunzio nel Regno Unito ed ex Nunzio in Ucraina, attualmente in autoisolamento in Vaticano, ha potuto incontrare il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Secondo fonti diplomatiche contattate dal sito di informazioni  ZN.UA, né il Ministero degli Esteri ucraino, né l'Ambasciata ucraina in Italia e presso la Santa Sede sono stati coinvolti nella preparazione di questa visita. Uno degli argomenti principali dell'incontro Parolin-Yermak è stato lo scambio di opinioni e valutazioni sul possibile nuovo Ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede (incarico vacante da luglio 2019). La prospettiva dei colloqui tra i due è stata quella sottolineata da sempre dalla Santa Sede: accrescere gli sforzi che favoriscono accordi umanitari da mettere al centro della pace oggi e domani, quindi nella soluzione negoziata del conflitto tra Ucraina e la Federazione Russa nel Donbass. In Ucraina in molti desiderano e auspicano che Papa Francesco chieda direttamente al Presidente russo Vladimir Putin un gesto umanitario che consenta di sbloccare e facilitare lo scambio di ostaggi nel Donbass.
Nel caso della visita in Italia, il fatto che la delegazione ucraina sia andata a Roma per discutere di questioni legate alla risoluzione del conflitto russo-ucraino è testimoniato dalla presenza nel gruppo ucraino del Primo vice segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, Ruslan Demchenko, in passato coinvolto direttamente nei processi e accordi di "Minsk" e "Norman".

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