«I cristiani devono restare in Siria per ricostruire il paese e l’umano»

monache azeir siria01Intervista a suor Marta, superiora delle monache trappiste di Azeir: «Tanti musulmani si stanno interrogando sulla loro fede e cercano un modo di vivere più tollerante»
«I cristiani devono restare in Siria per ricostruire il paese e l’umano». È quanto dichiarato durante una delle sue rare visite in Italia a Ora Pro Siria da suor Marta, superiora delle monache trappiste di Azeir, le stesse che a marzo, durante la liberazione del Ghouta orientale da parte dell’esercito siriano, hanno firmato una coraggiosa lettera-appello per chiedere all’Occidente e ai media di smettere di alimentare la propaganda che dipinge i cosiddetti ribelli come dei santi perseguitati, invece che per ciò che sono veramente: jihadisti che negli anni hanno ucciso centinaia di persone lanciando missili su Damasco e terrorizzando la popolazione.

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