Presentata la quinta edizione di «Oriente Cattolico»

Cardinale Leonardo SandriCard. Leonardo Sandri   -   Presentiamo l’opera Oriente Cattolico, frutto di un lungo e intenso lavoro condotto felicemente in porto in occasione del centenario della Congregazione per le Chiese orientali, il dicastero della Curia romana da me presieduto e incaricato di sostenere le Chiese orientali cattoliche nel mondo. Molteplici ragioni hanno motivato questo dicastero a promuovere la nuova edizione di Oriente cattolico: il desiderio, in primo luogo, di far sì che i fedeli cattolici conoscano, onorino e amino le Chiese d’Oriente in piena comunione con la sede apostolica di Roma. Grande e troppo poco nota è la ricca diversità delle Chiese orientali cattoliche.  
A partire dal pontificato di Papa Leone XIII, la piena ecclesialità delle nostre Chiese è stata progressivamente riscoperta e sempre più apprezzata. Vanno riconosciuti gli abbondanti doni che queste Chiese portano alla Chiesa universale e i sacrifici che i loro fedeli hanno fatto e continuano a fare per amore della loro piena comunione con la sede apostolica. La loro presenza, che è una grande benedizione, chiede dunque di essere meglio valorizzata.
Oriente cattolico vuole essere un omaggio alle Chiese dell’Oriente cristiano, cattoliche e ortodosse, e ai loro numerosi martiri e confessori della fede. I cristiani d’Oriente pagano un pesantissimo tributo all’odio che perseguita i cristiani o li divide tra loro. Molti dei nostri fratelli e sorelle in Cristo hanno perduto tutto, in fuga dalle loro città e villaggi, dispersi lontano dalle loro terre e dalle comunità d’origine. Altri sono stati presi in ostaggio e sono reclusi nelle prigioni per la sola ragione di credere in Gesù Cristo.
Quest’opera è anche un segno di riconoscenza ai pastori, testimoni della speranza, che sono rimasti col loro gregge, pur tra immani sofferenze. In un contesto di sconvolgimento epocale Oriente cattolico è segno di fiducia in Dio per il futuro, e un forte invito a non perdere mai la speranza. Essa offre l’occasione propizia di fare memoria di un passato tanto glorioso, quanto doloroso, ma suscita al tempo stesso un movimento di azione di grazie per il cammino percorso soprattutto a partire dal concilio Vaticano II.
I decreti Orientalium Ecclesiarum e Unitatis redintegratio (1964), il magistero di san Giovanni Paolo II in Orientale lumen e in Ut unum sint (1995), il Giubileo dell’anno 2000, l’esortazione apostolica Ecclesia in Medio Oriente (2012) e il Giubileo della misericordia promosso da Papa Francesco nel 2015 sono tappe di un cammino entusiasmante, di cui le Chiese orientali sono protagoniste assieme alla Chiesa latina. Queste Chiese hanno piena coscienza di sé, e vivono con grande serietà una vita ecclesiale ricca e responsabile, consapevoli della propria specificità e unicità, e della loro par dignitas con le altre Chiese d’oriente e d’occidente.
Nell’immagine del francobollo commemorativo, stampato a conclusione di ciascuno dei tre volumi di Oriente Cattolico, il Dicastero ha scelto non solo di celebrare la memoria della sua attività centenaria, ma altresì di mettere in risalto il «manifesto» identitario e programmatico in cui ritrovare il senso ultimo della propria missione al servizio delle Chiese cattoliche orientali. La Comunione eucaristica è icona della centralità della liturgia, culmen et fons della vita cristiana. La raffigurazione mistica del sacramento dell’Eucaristia è introdotta, nella parte superiore, dalla rappresentazione della Madre di Dio orante che accoglie nel proprio grembo l’Emmanuele, colui che le immensità celesti non possono contenere. Al centro di un altare sormontato da un ciborio Cristo comunica il suo corpo e il suo sangue ai dodici Apostoli.
Per la loro fedeltà al patrimonio liturgico e spirituale che condividono con le Chiese sorelle ortodosse, possano dunque le Chiese orientali cattoliche promuovere la piena comunione tanto desiderata. Oriente Cattolico è un concreto contributo anche in questa prospettiva, uno strumento che aiuta ortodossi e cattolici, latini e orientali, a conoscersi a vicenda e a riconoscersi finalmente come fratelli e figli di un unico Padre, «affinché il mondo creda» (Giovanni, 17, 21).
Nel caro ricordo del gesuita Vincenzo Poggi, tornato due anni fa alla casa del Padre, desidero infine ringraziare di cuore i membri della commissione scientifica e i vari specialisti che hanno collaborato alla realizzazione di Oriente Cattolico. La loro competenza, messa a disposizione con generosità, è un atto corale di stima e di affetto per i fratelli cristiani d’Oriente.
Nel centenario della Congregazione
Nel centenario della sua fondazione la Congregazione per le Chiese orientali ha pubblicato una nuova edizione di Oriente Cattolico (la quinta dopo quelle del 1929, 1932, 1962 e 1974). L’opera in tre tomi (Città del Vaticano - Roma, Congregazione per le Chiese orientali - Valore Italiano, 2017, pagine XVI+1224, euro 160) viene presentata nel pomeriggio di lunedì 25 giugno presso la curia generalizia della Compagnia di Gesù. Anticipiamo in questa pagina gli interventi integrali del cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese orientali e del curatore dell’opera. All’incontro partecipano anche il segretario della Compagnia di Gesù, padre Antoine Kerhuel, e lo storico Andrea Riccardi. Una conclusione alle relazioni presentate viene affidata all’arcivescovo Cyril Vasil’, segretario della Congregazione per le Chiese orientali. In pagina riportiamo anche stralci di uno dei capitoli introduttivi dell’opera, dedicato ai sette riti liturgici oggi in uso nell’Oriente cristiano.

© Osservatore Romano - 25-26 giugno 2018