La tutela della famiglia passa per l’esempio e la formazione

Famiglia-4VARSAVIA, 8. Le principali sfide sulla famiglia nel contesto del nuovo sinodo dei vescovi e la preparazione al matrimonio e alla vita familiare sono stati i principali temi trattati dai presidenti e da alti rappresentanti delle Conferenze episcopali dell’Europa centro-orientale riuniti nei giorni scorsi a Varsavia. L’incontro si è svolto presso il Centro educativo di formazione della Caritas polacca, su invito del cardinale Peter Erdő, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’E u ro -pa (Ccee) e arcivescovo di Esztergom-Budapest, e di monsignor Józef Michalik, presidente della Conferenza episcopale polacca e arcivescovo di Przemyśl dei Latini.
Erano presenti cardinali, arcivescovi e vescovi dall’Ungheria, Polonia, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Lituania, Bielorussia. La prima parte della riflessione ha preso in considerazione le principali sfide sulla famiglia nel contesto del nuovo sinodo dei vescovi. Ventidue anni dopo il crollo dei regimi comunisti — si legge in un comunicato della Ccee — la situazione appare particolarmente complessa e presenta sfide comuni. I partecipanti hanno presentato la situazione odierna della famiglia nei rispettivi Paesi. Uno sguardo complessivo mostra una certa somiglianza di situazioni sia a livello giuridico che a livello della vita quotidiana. Di fronte alle diverse sfide sorte nelle attuali società nei confronti della famiglia, dovute anche alle sfide di una società secolarizzata, le Chiese locali hanno provato a trovare risposte adeguate. La riflessione ha sottolineato soprattutto il crollo demografico e l’aumento di famiglie divise, ma anche lo sforzo pastorale, indirizzato alla riscoperta della vita familiare, a una nuova mentalità riguardo all’apertura alla vita e all’educazione religiosa. I vescovi hanno sottolineato il ruolo dei movimenti “pro familia”, le stesse famiglie coinvolte nella pastorale e le iniziative indirizzate alla difesa del matrimonio fra un uomo e una donna. Altro tema affrontato è stato quello della preparazione al matrimonio e alla vita familiare, non soltanto all’avvicinarsi del matrimonio, ma già nell’età giovanile: quella che è chiamata “preparazione remota”. Questa preparazione — spiegano i presuli — non può essere ridotta a una mera sintetica informazione sul matrimonio, ma deve toccare il tema di cosa significhi essere famiglia. Questo riguarda i metodi di lavoro pastorale con le famiglie che non devono sostituire il lavoro stesso delle famiglie. La testimonianza della vita familiare risulta essere il più convincente metodo nella preparazione al matrimonio e alla famiglia. Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno pregato per l’Ucraina, auspicando che si trovi una soluzione nella pace per il bene di tutti.

© Osservatore Romano - 9 marzo 2014