La libertà religiosa conviene
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- Creato: 12 Marzo 2011
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È stata una conferenza breve ma ricca di informazioni quella che ha visto protagonista Renato Farina. L’onorevole, partendo dalle rivolte in Medio Oriente e nord Africa, ha analizzato il dramma che affligge il mondo cristiano: la repressione dei fedeli in Egitto, Iraq e Pakistan. Questi sono tre paesi in cui i cristiani, oggi giorno, non sono liberi di praticare il proprio culto; in alcune aree perché sono minacciati delle leggi tuttora vigenti sulla blasfemia, come in Pakistan, (dal 1986 al 2009 sono 964 le persone arrestate per aver disonorato il Corano), in altre perché sono considerati dei “diversi” e per questo ipotetiche minacce contro le minoranze religiose del luogo.
A questo proposito Farina ha parlato di una vera e propria cristianofobia che sta spingendo alla persecuzione e al desiderio di estirpare, con la violenza, la religione cristiana da quei Paesi.
Lo stesso onorevole si è battutto in prima persona, quando nel 2008 è stato membro del Consiglio Europeo, affinchè l’U.E. adottasse e inserisse nei trattati e nelle carte, la parola cristianofobia accanto a islamofobia, così come ha fatto l’Onu. Inoltre, ha sottolineato l’impegno del ministro degli Esteri Frattini in favore della difesa dei cristiani nei paesi a rischio e, più in generale, di tutte le libertà religiose.
Farina partendo dall’analisi dei paesi in cui l’antisemitismo è stato e continua ad essere più violento, causando centinaia di morti, ha allargato il proprio discorso verso la tutela della dignità di tutti i credenti, promuovendo un movimento culturale che includa anche i media e il loro ruolo.
I canali di informazione hanno, infatti, un compito ben preciso: narrare i fatti e mostrare quanto è accaduto e sta accadento ai cristiani di tutto il mondo, per far sì che la libertà di espressione non venga più schiacciata.
E conclude con una frase che semplifica tutto questo: “La libertà religiosa conviene perché è la madre di tutte le libertà”.
© http://www.viveregenova.comune.genova.it/ - Genova 12 marzo 2011
