Africa, la guerra del pane. Intervista a padre Elio Boscaini

pane egizianoPrima di parlare della guerra del Pane vorrei chiederle della presenza russa in Africa. Come si sta muovendo la Russia? Quali obiettivi geopolitici persegue?

Nel grande gioco geopolitico per la “conquista” neocoloniale dell’Africa, non poteva mancare accanto a Cina, Turchia… la Russia di Putin, furbescamente infiltratasi là dove la presenza francese, eredità della colonizzazione, veniva più contestata, cioè nei paesi dell’Africa occidentale. È da un paio di anni che si parla della presenza russa sul continente (da dove non si era effettivamente mai realmente allontana), legata in particolare ai “mercenari” (il termine giusto) del gruppo Wagner (braccio armato privato di Mosca) corsi in aiuto a regimi traballanti come quello di Faustin-Archange Touadéra, presidente dal 2016 della Repubblica Centrafricana (un territorio doppio dell’Italia, ma con soli 6-7 milioni di abitanti), e del Mali del colonnello Assimi Goita (al potere dall’agosto 2020). In Mali (ex colonia francese) i Wagner stanno praticamente rimpiazzando i militari francesi (e altri europei della missione Barkhane) che a febbraio hanno

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