Uniti per la cura del creato
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- Creato: 05 Settembre 2017
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ROMA, 30. In tutto il mondo i cristiani si preparano a celebrare, il 1° settembre, la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. L’iniziativa promossa nel 1989 dalla Chiesa ortodossa è stata accolta e condivisa da Papa Francesco che, con una lettera del 6 agosto 2015, ha fissato anche per i cattolici questo appuntamento annuale come «contributo al superamento della crisi ecologica che l’umanità sta vivendo» e occasione di impegno comune tra tutti i cristiani. L’evento ha infatti il sostegno anche del World Council of Churches, della Comunione anglicana e di altre comunità cristiane. In particolare quest’anno le celebrazioni comuni con i protestanti hanno un particolare significato, per la coincidenza con il cinquecentesimo anniversario della Riforma. Da tempo del resto cattolici e protestanti sono uniti per affrontare le sfide ambientali e sociali, rispondendo allo spirito di condivisione e vicinanza sulla quale ogni confessione cristiana si fonda. Tra le iniziative promosse in Italia, ad Assisi, il 1° settembre, avrà luogo laprima “azione simb olica”, nel santuario della Spogliazione, quando il vescovo di Assisi Nocera Umbra Gualdo Tadino, Domenico Sorrentino, e il vescovo di Gubbio, Mario Ceccobelli, insieme alla comunità locale ricorderanno il gesto del giovane Francesco, che si spogliò per donarsi interamente a Dio e ai fratelli. Il «Sentiero di Francesco», pellegrinaggio a piedi da Assisi a Gubbio, ospita quest’anno l’evento nazionale della Giornata per la custodia del creato della Chiesa italiana. Un gesto che vuole simboleggiare l’u rg e n z a di spogliarci dal dio denaro, che genera guerre, disuguaglianze e cambiamenti climatici, e investire in politiche di dialogo e di pace, nello sviluppo locale sostenibile che dà lavoro e dignità. Altre celebrazioni e iniziative si svolgeranno in tutta Europa nel corso del mese di settembre e fino al 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. In particolare il 23 settembre sarà Caserta a ospitare un’azione simbolica nella cattedrale di San Michele, alla presenza del vescovo Giovanni D’Alise, delegato a livello regionale dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale italiana, e di altri presuli delle diocesi campane. Si punterà l’attenzione sulle bellezze culturali e paesaggistiche da tutelare in un’area spesso additata come “terra dei fuochi” a causa di incendi di rifiuti illegali. Da ogni diocesi della regione verrà portato un sacchetto di terra che sarà versato in un contenitore nel quale verrà piantato un piccolo albero. L’azione proseguirà poi, durante la veglia presieduta dal cardinale arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, in cui le singole diocesi saranno invitate a portare una foto simbolo di un monumento o di una bellezza paesaggistica, così da comporre una cartolina gigante come impegno a custodire la casa comune. Il giorno dopo, 24 settembre, alla comunità di Taizé, in Francia, si svolgerà un’azione simbolica speciale intitolata «Comunione per rispondere al grido dei poveri e della terra». Promossa dalle varie commissioni giustizia e pace delle conferenze episcopali europee, l’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa, della Commissione degli episcopati della Comunità europea e della Conferenza delle Chiese europee. Prenderanno parte a una preghiera comune per rinnovare il proprio impegno per la giustizia, la pace e la cura del c re a t o . A livello globale, il 4 ottobre, organizzazioni cristiane annunceranno i risultati della campagna per il disinvestimento dalle fonti fossili. Fra le istituzioni coinvolte figurano movimenti cristiani, diocesi, ordini religiosi. In Svizzera si terrà un servizio eucaristico anglicano presso un corso d’acqua inquinato; nelle Filippine il cardinale arcivescovo di Manila, Luis Antonio G. Tagle, celebrerà una messa per il creato; negli Stati Uniti alcune religiose pregheranno nelle vicinanze di una zona radioattiva.
© Osservatore Romano -31 agosto 2017