Dalla Chiesa caldea aiuti umanitari ai musulmani in Iraq

IRAQ chiesa caldeaBAGHDAD, 22. Grande gesto di solidarietà e fratellanza della Chiesa caldea in Iraq nei confronti della comunità musulmana. Nei giorni scorsi, infatti, il patriarca di Babilonia dei Caldei, Louis Raphaël I Sako, accompagnato dal vicario patriarcale monsignor Basel Yaldo, dal suo segretario padre Thomas Benham e da alcuni esponenti della Caritas Iraq, ha personalmente portato aiuti alimentari e farmaceutici a 250 famiglie di profughi musulmani delle province di Anbar e Salahuddin in un campo lungo il fiume Eufrate, nei pressi della città di Ramadi in occasione della festa di Eid al Fitr che segna la fine del mese di Ramadan. Dopo aver espresso gli auguri per la festa, il patriarca — riferisce il sito baghdadhope — ha augurato alle famiglie del campo di poter far ritorno al più presto nelle proprie case. Si tratta della sesta volta che il patriarcato caldeo e la Caritas Iraq portano aiuti alle famiglie di profughi musulmani. In occasione dell’inizio del Ramadan, il patriarca Sako aveva inviato un messaggio alla comunità musulmana nel quale aveva sottolineato «l’urgenza di una riconciliazione nazionale che, attraverso la realizzazione delle riforme politiche necessarie, non escluda nessuna delle componenti della società irachena. Il vero eroismo — ha detto il patriarca caldeo — non è quello di chi combatte guerre e uccide di più. Il vero eroe è colui che opera per la pace, a favore della libertà e della dignità di tutti».

© Osservatore Romano - 23 luglio 2015