Iraq: bimba rapita dall'Is. Mobilitazione dei Francescani

save CristinaLa ferocia del sedicente Stato Islamico non sembra avere limiti. Cristina, una bimba irachena di tre anni è stata rapita dai jihadisti. I francescani di Assisi hanno raccolto la richiesta di aiuto dei genitori e hanno lanciato un appello per salvare la bambina e strapparla dalle mani dei miliziani. Intanto sino al 27 giugno prosegue l’iniziativa solidale tramite sms e chiamata da rete fissa al numero telefonico 45505 per sostenere i profughi iracheni. Giancarlo La Vella ha intervistato il portavoce del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato:

R. – Noi abbiamo raccolto il grido di dolore di una mamma, alla quale è stata strappata dalle braccia la figlia di tre anni dai miliziani dell’Is. Potete immaginare quale sia stato il suo racconto: solcato dalle lacrime sul viso, ma con una tale dignità che ci ha veramente turbati profondamente. Ci ha fatto soprattutto comprendere che è necessario, oggi, sensibilizzare l’opinione pubblica su un dramma, di cui i mass media fanno fatica a parlare: sono 12 mila i profughi cristiani solo a Erbil, per non parlare poi dei 7 mila profughi tra Libano e Giordania… Questa è sicuramente una situazione che ci fa capire l’efferatezza e la brutalità dei miliziani dell’Is. Di fronte a gesti di violenza noi vogliamo contrapporre gesti di pace, convinti che questi – prima o poi – porteranno il loro frutto.

D. – E’ possibile, secondo lei, parlare a persone che si sono macchiate di crimini indicibili?

R. – San Francesco di Assisi ci invita a non demordere, a tentare ogni strada, a solcare ogni mare, purché il tutto sia ancorato al Vangelo. Noi lo facciamo ancorati a quella bussola, che è sempre giovane e che è la Parola di Gesù. Invito anche a ritwittare #Savecristina  attraverso il Twitter Francesco Assisi, perché questo nostro modo di agire possa davvero arrivare al cuore di chi si sta macchiando di tale efferatezza.

© http://it.radiovaticana.va - 8 giugno 2015