OASIS - La vera novità introdotta dalle rivoluzioni del 2011 non è la contrapposizione tra Iran e Arabia Saudita, ma la certificazione della crisi del Sunnismo

Uomini sauditi in vestiti tradizionali a Riyadh Moatassem ShutterstockIn principio c’era la coppia progressista/conservatore. Nasser e il socialismo arabo erano progressisti, il Golfo conservatore. Dopo la fine dell’Unione Sovietica è stata introdotta la variante moderato/fondamentalista, salvo poi scoprire che il moderato poteva essere parecchio conservatore e il fondamentalista a suo modo progressista, persino rivoluzionario (o “involuzionario”, dipende dai punti di vista). Le rivolte del 2011 hanno offerto lo spunto per un cambio di paradigma. La lente con cui leggere il mondo musulmano è diventata quella più familiare del sistema binario Internet/no Internet.
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