Etiopia Scontri interetnici nell’est dell’Etiopia. Tra i morti anche alcuni sacerdoti ortodossi mentre sono migliaia i civili in fuga - L'Osservatore Romano

moyaleEpisodi di violenza e attacchi nella regione del Somali, nell’est dell’Etiopia, hanno causato vittime civili e hanno spinto numerose persone alla fuga durante lo scorso weekend. L’annuncio è stato lanciato dal patriarca della Chiesa ortodossa etiope Abuna Mathias. I primi episodi di violenza sono stati registrati sabato dopo l’ingresso nella città di Giggiga, capoluogo regionale, di forze appartenenti al governo federale etiope per contenere i membri armati della milizia paramilitare locale di etnia somala nota come polizia Liyu. La loro presenza avrebbe scatenato la tensione con la popolazione somala, e gli scontri sarebbero scoppiati tra le comunità etniche che vivono nella regione.
L’ambasciata americana ad Addis Abeba ha riferito che «nel corso del weekend i militari etiopi hanno preso il controllo dei principali assi stradali, degli edifici pubblici e dell’aeroporto di Giggiga». Gli abitanti della città hanno precisato all’agenzia France-Presse che i manifestanti si sono scagliati contro banche e negozi, e che hanno anche aggredito alcune persone non appartenenti all’etnia somala.
Parlando alla televisione Fana bc, il patriarca ha riferito che un totale di sette chiese sono state date alle fiamme e che un numero non precisato di sacerdoti sono stati uccisi negli attacchi, che hanno provocato anche migliaia di sfollati.
Secondo il Fronte di liberazione nazionale dell’Ogaden, in lotta per “liberare” la regione somala, ci sono state «perdite di vite», non confermate da fonti ufficiali. Il movimento ha chiesto al primo ministro Abiy Ahmed di fermare le operazioni militari e avviare un dialogo di pace.
Secondo paese più popoloso in Africa, l’Etiopia è costituita da nove regioni amministrative e si ispira al modello di federalismo etnico, che garantisce a ogni regione una larga autonomia. Questo modello federale fondato su basi etniche genera tuttavia frequenti problemi tra le diverse comunità ravvivando sentimenti di appartenenza etnica e antiche dispute territoriali irrisolte.
Instabilità e disordini che riguardano soprattutto gli stati etiopici dei somali e degli oromo, che nel 2017 avrebbero provocato circa un milione di sfollati. Le organizzazioni per i diritti dell’uomo — riferiscono le agenzie internazionali — hanno denunciato a varie riprese gravi violazioni, compresa la tortura, da parte del governo regionale somalo. L'Osservatore Romano, 7-8 agoto 2018.