Ritorno a Tripoli - La Libia è ancora figlia di Gheddafi

Hisham Matar«Con la rivoluzione ci siamo rialzati dopo 40 anni. Ma nel mio paese pesa l’eredità del dittatore». Parla lo scrittore premio Pulitzer Hisham Matar
Hisham Matar lo scorso anno ha vinto il premio Pulitzer per l’autobiografia con “Il ritorno”, racconto della sua condizione di figlio alla ricerca del padre - Jaballa Matar - oppositore del regime di Muammar Gheddafi, sequestrato al Cairo nel 1990 e condotto nella prigione libica di Abu Salim, la prigione degli oppositori politici dell’ex rais. La prigione delle torture e del massacro del 1996 in cui 1.270 persone furono giustiziate e ammassate nei cortili, a marcire. I testimoni sopravvissuti ricordano di quel giorno che il rumore dei proiettili era durato ore, ininterrotto. Da Abu Salim si sono perse le tracce anche di Jaballa Matar. “Il ritorno” è il racconto di un’assenza, viva nella memoria di figlio come l’eredità più difficile con cui convivere. Nel marzo del 2012, dopo la rivoluzione, Hisham Matar torna in Libia per la prima volta, sulle tracce del padre, per colmare quella distanza e raccontare l’assenza come recita il sottotitolo del libro: Padri, figli e la terra fra di loro.

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