Niente giustifica la violenza
- Dettagli
- Creato: 02 Ottobre 2014
- Hits: 3541
Nella Biblioteca della Segreteria di Stato, è iniziato oggi l’incontro dei Nunzi Apostolici del Medio Oriente con i Superiori della Curia Romana. Le riunioni proseguiranno fino a sabato 4 ottobre.All’apertura dei lavori, questa mattina alle ore 9.30, era presente il Santo Padre Francesco.
Non ci sono «ragioni religiose, politiche o economiche» che giustifichino le violenze scatenate in Medio oriente contro «centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti». Nel giorno in cui ha avuto inizio in Vaticano l’incontro dei nunzi apostolici della regione con i superiori della Curia romana, Papa Francesco è tornato a levare la voce in difesa dei cristiani e delle altre minoranze religiose oggetto di persecuzioni soprattutto in Iraq e Siria. «Quando pensiamo alla loro sofferenza, ci viene spontaneo andare al di là delle distinzioni di rito o di confessione: in essi è il corpo di Cristo che, ancora oggi, viene ferito, colpito, umiliato» ha confidato al catholicos patriarca della Chiesa assira d’Oriente, Mar Dinkha I V , che ha incontrato nella mattina di giovedì 2 ottobre, dopo aver partecipato all’apertura dei lavori del vertice dei nunzi, organizzato in considerazione della grave situazione venutasi a creare in questi ultimi mesi in Medio oriente.
Convocati in Vaticano fino al 4 ottobre, per desiderio del Papa, i rappresentanti pontifici presenti nella regione si stanno incontrando nella biblioteca della Segreteria di Stato, per riflettere sul tema: «La presenza dei cristiani in Medio oriente». Alla riunione partecipano anche i superiori della Segreteria di Stato e dei dicasteri della Curia romana direttamente interessati alla questione, e gli osservatori permanenti della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e a Ginevra, e il nunzio apostolico presso l’Unione europea. Essendo «un’espressione della vicinanza e sollecitudine» del Pontefice per questa importante questione — spiega in una dichiarazione il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi — Papa Francesco ha voluto introdurre personalmente i lavori, ringraziando i partecipanti e manifestando con parole molto sentite la propria preoccupazione per le situazioni di guerra che si vivono in tanti luoghi e per il fenomeno del terrorismo, per il quale la vita delle persone non ha alcun valore. Inoltre ha accennato alla questione del traffico delle armi, che è alla base di tanti problemi, e ha fatto riferimento al dramma umanitario che vivono molte persone costrette a lasciare i loro Paesi. Infine ribadendo l’importanza della preghiera, ha auspicato che si possano individuare iniziative e azioni a più livelli, allo scopo di manifestare la solidarietà di tutta la Chiesa verso i cristiani del Medio oriente, coinvolgendo anche la comunità internazionale e tutti gli uomini di buona volontà, in modo da rispondere ai bisogni delle numerosissime persone che soffrono nella regione. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il cardinale segretario di Stato, che ha presentato la riunione mettendone in rilievo il significato e gli obiettivi, e il cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, che ha svolto una relazione generale sulla situazione dei cristiani in Medio oriente, affrontando i diversi aspetti della questione e aprendo un interessante momento di dialogo con i partecipanti. In seguito i rappresentanti pontifici della Siria e dell’Iraq hanno informato sulla situazione dei cristiani nei rispettivi Paesi, e il cardinale presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum ha tenuto un intervento sul ruolo della Chiesa di fronte alla crisi umanitaria. Un altro momento di dialogo ha concluso i lavori del mattino. Nel pomeriggio sono previste una relazione del cardinale presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso sulle prospettive del dialogo religioso con l’islam e le sfide che si presentano ai cristiani in Medio oriente, e una del cardinale Fernando Filoni sulla sua recente visita in Iraq come inviato personale del Papa. Dopo un altro momento di dialogo le sessione odierna termina con la preghiera dei Vespri.
© Osservatore Romano - 3 ottobre 2014