Un’ancora spirituale contro il secolarismo
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- Creato: 01 Marzo 2013
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ROMA, 1. «Un’ancora spirituale» contro «l’ondata del secolarismo e del relativismo» e «un’energia posi-tiva»: dalle comunità ebraica e mu-sulmana giungono nuove testimo-nianze di affetto e gratitudine per il contributo spirituale e a favore del dialogo che BenedettoXVIha dona-to al mondo intero durante il suo pontificato. In una riflessione pub-blicata sul sito statunitense newsmax.com, il rabbino Arthur Schneier, fondatore dell’Appeal of Conscience Foundation, dopo aver ricordato la storica visita compiuta dal Pontefice nell’aprile del 2008 al-la Park East Synagogue di New York — presso la quale lo stesso Schneier ricopre la carica di senior ra b b i — ha sottolineato che Benedet-to XVI«è stata una voce molto de-terminata contro l’ondata di secola-rismo e del relativismo», aggiungen-do: «Ritengo che sia stato una sorta di ancora spirituale contro la marea che sta investendo l’Europa e la so-cietà secolarizzata». Il rabbino ha inoltre «lodato la forte e ripetuta condanna dell’antisemitismo», da parte del Papa. Il rabbino ha com-mentato anche la decisione di Bene-detto XVIdi rinunciare al ministero petrino. Si tratta fondamentalmente, ha dichiarato, «di una decisione presa da un uomo di fede, con inte-grità, umiltà e sincerità». Il rabbino offre le sue preghiere a Benedetto XVI, affermando «di essere sicuro che egli avrà la pace della mente e del cuore per portare ancora molti contributi». In un’intervista sul sito del quotidiano «Le Monde» del 28 febbraio, Mustafa Cerić, che è stato gran mufti di Bosnia dal 1993 al 2012 e, attualmente, presidente del World Bosniak Congress, ha ricor-dato che «dopo le critiche seguite alla conferenza di Ratisbona» il Pa-pa, grazie al chiarimento sulle sue affermazioni, ha di fatto favorito lo sprigionarsi di «un’energia positi-va». Infatti, ha osservato, «quelle affermazioni hanno spinto 138 intel-lettuali musulmani a firmare una lettera chiedendo al Papa e ai cri-stiani di lavorare insieme per delle relazioni fondate sulla pace e sulla giustizia attorno all’amore di Dio».© Osservatore Romano - 2 marzo 2013