Basta con la guerra
- Dettagli
- Creato: 25 Luglio 2014
- Hits: 1498
GAZA, 25. Pace e giustizia per la Terra santa. Di fronte al perdurare dell’orrore e allo strazio senza fine per le continue violenze che provocano tante vittime innocenti, si moltiplicano anche in queste ore gli appelli per la fine delle ostilità nella Striscia di Gaza. Un rinnovato accorato invito alla preghiera «per implorare il dono della pace» è stato lanciato ai cristiani di ogni confessione dal vescovo evangelico-luterano di Giordania e Terra santa nonché presidente della Federazione luterana mondiale (Flm), Munib Younan. L’iniziativa della preghiera ecumenica mondiale era partita il 24 dicembre 2012 da Act Palestine Forum, organismo legato alla Flm e al World Council of Churches (Wcc), per «proseguire in tutto il mondo, il 24 di ogni mese», fino a quando «la violenza nel Medio oriente finirà e tutti potranno celebrare una soluzione giusta e duratura del conflitto». Iniziativa che questo mese si è rivelata ancora più imp ortante. Dal Wcc arriva invece un invito agli Stati Uniti perché si facciano promotori di iniziative diplomatiche che pongano fine all’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza. Il Governo statunitense, si legge nella missiva indirizzata al presidente Barack Obama, dovrebbe agire affinché si fermino sia i razzi di Hamas e di altri gruppi palestinesi contro Israele sia i bombardamenti a Gaza. Unendosi alle voci degli altri cristiani che invocano la cessazione immediata del conflitto, il Wcc chiede che gli Stati Uniti «sfruttino la propria influenza per premere su una pace che dia benefici a tutta la popolazione di quella regione». All’amministrazione Obama si rivolge anche l’episcopato statunitense con un appello indirizzato al segretario di Stato, John Kerry. «Oltre alla ricerca di un cessate-il-fuoco immediato e di fornire gli aiuti umanitari necessari alla popolazione di Gaza» è tempo «di impegnarsi nel duro ma indispensabile lavoro per la costruzione di un pace giusta e duratura».
© Osservatore Romano - 26 luglio 2014