Villaggio bulgaro esempio di convivenza
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- Creato: 14 Aprile 2016
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SOFIA, 14. A Kozlets, piccolo villaggio del distretto di Haskovo, in Bulgaria, i musulmani hanno partecipato con entusiasmo alla raccolta dei fondi necessari per restaurare la secolare chiesa ortodossa di San Michele Arcangelo, punto di riferimento per la locale comunità cristiana che rappresenta circa il 10 per cento dei seicento residenti. Il restauro ha interessato soprattutto il campanile, che rischiava di venire giù trascinandosi dietro anche il tetto. Così, musulmani e cristiani insieme si sono adoperati per raccogliere i soldi, che non solo hanno coperto le spese della riparazione del campanile, ma anche per ristrutturare l’interno della chiesa e ripristinare la recinzione esterna. I rintocchi della campana — riferisce Riforma.it — si udiranno nuovamente quando la chiesa riaprirà in occasione della Pasqua ortodossa, che quest’anno cade domenica 1° maggio. Kadir Beynur, sindaco di Haskovo, capoluogo dell’omonima provincia, ha spiegato che in questi tempi difficili l’impegno comune dei musulmani e dei cristiani per il restauro della chiesa ortodossa ha rafforzato i legami tra le due fedi. «Secondo i ricordi ricevuti dai miei genitori — ha detto il primo cittadino — la nostra comunità musulmana e i cristiani, che una volta erano la maggioranza nel Paese, hanno sempre vissuto insieme. Le comunità erano unite dalla fede e celebravano insieme le festività altrui. Questo testimonia non solo che le persone si rafforzano nella fede, ma anche che in un villaggio dove ci sono musulmani e cristiani tutti hanno fatto la loro parte, si sono rimboccati le maniche e si sono presi cura dei luoghi di preghiera». Quanto è accaduto a Kozlets è dunque un bell’esempio di tolleranza e di convivenza pacifica tra diversità, estremamente incoraggiante in un momento in cui prevalgono contrapposizioni, diffidenze e chiusure.
© Osservatore Romano - 15 aprile 2016